domenica 5 settembre 2010

27.01.2010 - RICORDIAMO LA SHOAH...


...MA NON DIMENTICHIAMO GLI ALTRI OLOCAUSTI DELLA STORIA


Se è giusto ricordare la Shoah, è doveroso non dimenticare gli altri genocidi del passato che sono stati relegati in un angolo della nostra memoria.
La storia del genere umano è costellata di Massacri, persecuzioni e pulizie etniche che per efferatezza, numero di vittime e ignobili motivazioni non sono seconde al dramma ebraico. Eppure solo la Shoah trova ampio spazio nei libri, soprattutto di testo, e nella cinematografia, costantemente ci viene ricordata e solennemente celebrata.
La stessa Guerra Mondiale con i suoi 55 milioni di morti, in maggioranza civili, è considerata un corollario al dramma Ebraico.
Il sospetto è che la persecuzione antiebraica sia utilizzata non tanto come monito alle future generazioni - se così fosse s’istituirebbe una giornata dedicata a tutti gli olocausti, anche recenti - quanto come strumento politico e ideologico a sostegno d’Israele, come attenuante e scudo per la sua politica repressiva condotta in Palestina.
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 Il 27 gennaio vogliamo ricordare: 

Il genocidio del popolo armeno, un milione e mezzo di uomini, donne, vecchi e bambini scientemente eliminati dal governo turco nel 1915;
i dieci milioni di pellerossa massacrati dagli americani nel corso del XIX secolo a cui si aggiungono le vittime indigene della colonizzazione europea e cristiana delle Americhe per un totale di circa 100 milioni di morti;
i quattordici milioni di africani prelevati dalla loro terre e resi schiavi dagli americani per essere utilizzati come animali da lavoro. A questi si aggiungono le vittime dell’Apartheid in Sud Africa;
i sette milioni di morti in Ucraina dal 1935 al 1937 a seguito delle carestie provocate intenzionalmente dal regime stalinista in quello che era considerato il granaio d’Europa;

i quattro milioni di civili vittime dei bombardamenti degli alleati in Italia e Germania;
i tre milioni di civili massacrati per vendetta dall'Armata Rossa in Prussia, Slesia e Pomerania sul finire del secondo conflitto mondiale;
le vittime dei bombardamenti nucleari di Hiroshima e Nagasaki, inferti dagli Americani al solo scopo di testare i nuovi ordigni, quando il Giappone aveva già avviato le trattative per la resa;
i tre milioni di vittime civili dell'Armata Rossa nell'occupazione sovietica dell'Afghanistan a cui si aggiungono i morti civili dell’attuale occupazione americana;
i due milioni di cambogiani (su sei di abitanti) morti nel loro Paese trasformato dai Khmer Rossi in un immenso campo di concentramento e di sterminio;
le vittime decedute per fame e torture nei gulag comunisti di tutto il mondo (compresa la Cina con la quale l’Italia e l’Occidente intrattengono ottimi rapporti d’affari), stima oscillante fra i 200 e i 300 milioni di persone;
i desaparecidos, vittime della repressione anticomunista dei regimi filoamericani in Argentina e Cile e le migliaia di scomparsi per mano dei regimi golpisti in Grecia e Turchia negli anni ‘70;
i massacri in Ruanda, Etiopia, Congo e nel resto dell’Africa centrale per motivi tribali. In questi Paesi, una volta autosufficienti, manca il cibo, ma non le armi fornite a piene mani dagli occidentali che condizionano e sostengono i peggiori regimi dittatoriali per il controllo dei ricchi giacimenti minerari;
le vittime innocenti, i massacri, le torture, le donne al rogo...perpretati dai cristiani durante il medio Evo nel periodo della cosidetta "Santa Inquisizione" e nel corso delle Crociate;
le teste mozzate della Rivoluzione Francese  e le stragi in Vandea in nome della "libertà" e dei "diritti umani";.
le vendette partigiane in Italia dopo la fine della seconda guerra mondiale;
le più recenti vittime civili dei bombardamenti americani e della Nato in Bosnia, Iraq e Afghanistan.
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E L'elenco continua ...
Se anche queste sono Vittime innocenti della barbarie umana perchè non dedicare anche a Loro una giornata della memoria? Sappiamo Che SAREBBE impraticabile ISTITUIRE un giorno per Ogni evento (Probabilmente non basterebbero i giorni del calendario) potremmo allora abolito tutte quelle ricorrenze di chiaro sapore politico - 27 Gennaio, 10 febbraio e 25 aprile - e sostituirle con Un'unica grande e solenne ricorrenza dedicata a tutti gli olocausti del mondo e della storia. Sarebbe il modo migliore per ricordare senza discriminare. (Excalibur)

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