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Questo Blog nasce perchè non mi piace subire gli eventi ma partecipare agli stessi. Ma anche per parlare e confrontarmi con chi vorrà sugli argomenti che più mi interessano.

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domenica 15 novembre 2015

Attentati di Parigi, Anonymous contro Isis da vita a #OpParis: “Li fermeremo”

Anonymous: “Siamo sulle tracce dei terroristi e non ci fermeremo”.
Mentre i governi prendono le misure di sicurezza contro il terrorismo e mentre il mondo è sotto shock e il tamtam sui social per la solidarietà a Parigi incalza sempre più, anche l’hacktivismo digitale si muove e nei canali interni delle chat IRC, sul server Anonops, Anonymous ha dato vita all’Operazione Parigi, detta in gergo #OpParis.
“Anonymous non perdona e non dimentica”, dichiarano in un video e dopo aver espresso il cordoglio e la vicinanza alle famiglie delle vittime degli attentati terroristici di Parigi, annunciano che inseguiranno i terroristi ovunque e non si faranno fermare dalla paura, anzi, con determinazione continueranno a cercare in tutti i modi di neutralizzare chiunque attacchi la libertà della gente.
Il messaggio.
Parigi ultime notizie
Nel video comunicato di Anonymous un avatar legge con un forte accento francese quanto segue: «Saluti a voi, cittadini del mondo. Noi siamo Anonymous. Prima di tutto vogliamo esprimere il nostro dolore e solidarietà per le vittime, i feriti e le loro famiglie. Per difendere i nostri valori e la nostra libertà siamo sulle tracce degli appartenenti ai gruppi terroristici responsabili degli attacchi, non ci fermeremo, non dimenticheremo, e faremo tutto il necessario per porre fine alle loro azioni. Durante gli attacchi a Charlie Hebdo, avevamo già dichiarato la nostra determinazione a neutralizzare chiunque attaccasse le nostre libertà. Adesso faremo lo stesso. Aspettatevi la nostra totale mobilitazione. La violenza non ci indebolirà, ma ci darà la forza per unirci e combattere insieme la tirannia e l’oscurantismo. Noi siamo Anonymous. Noi siamo legione. Non dimentichiamo. Non perdoniamo. Aspettateci».
fonte: http://www.lavocedelpopolo.net/48032/attentati-di-parigi-anonymous-contro-isis-da-vita-a-opparis-li-fermeremo/

giovedì 13 agosto 2015

Gender nelle scuole, scoppia la rivolta dei genitori.

Contrari all’inserimento nei programmi scolastici della teoria “Gender” i genitori sottolineano: «L’identità sessuale è un settore delicato, abbiamo il diritto di occuparcene in prima persona».
«Chi è intenzionato ad opporsi può recarsi al Comune per firmare contro il DDL Renzi per bloccare l’intera riforma, che contiene anche il progetto ”obbligatorio” all’educazione “Gender”».
di Antonio Cacace.

CIVITAVECCHIA – «Gender a scuola? No grazie». Così hanno risposto gran parte delle mamme interpellate sull’argomento, bocciando l’ipotesi della cultura “gender” nelle aule.
Quella “gender” è una teoria abbracciata dall’attivismo gay, che valuta il sesso frutto di una costruzione sociale e culturale. Anche a Civitavecchia, così come in molte altre città italiane, i genitori cattolici fanno muro innescando la polemica dichiarando con fermezza:«All’educazione sessuale dei nostri figli provvediamo noi».
I genitori, che intanto si stanno organizzando in Comitato per darsi una valenza giuridica, hanno intenzione di incontrare le istituzioni civili e religiose, con in testa sindaco e vescovo, in quanto sentono svilito il loro ruolo di genitore lamentando anche una totale disinformazione sull’argomento.
«Siamo cattolici e chiediamo maggiore informazione visto che la stragrande maggioranza dei genitori non sa neanche cosa sia la teoria “Gender”. Pensiamo che volutamente il Governo ci lasci al buio sulla conoscenza di un tema così importante per le famiglie, questo per evitarci di negare il consenso a questo assurdo insegnamento. Non vogliamo in nessun modo – sottolineano con fermezza i genitori – che la scuola si occupi di progetti proposti dalla lobby dell’Arcigay. Non vogliamo in nessun modo entrare nelle scelte di vita altrui, che rispettiamo, ma è bene sottolineare che l’Arcigay è un’associazione mentre l’istruzione pubblica statale è un’altra cosa, stiamo parlando di una istituzione che deve salvaguardare la collettività. L’identità sessuale è un settore delicato e come genitori abbiamo il diritto di occuparcene in prima persona. Vogliamo essere tranquilli quando mandiamo i nostri figli a scuola, e per quanto ci riguarda a Civitavecchia l’educazione “gender” non è cosa gradita».
Chi è intenzionato, quindi, ad opporsi può recarsi al Comune per firmare contro il DDL Renzi per bloccare l’intera riforma, che contiene anche il progetto ”obbligatorio” all’educazione “Gender”.
“Mi auguro che attraverso le vostre pagine molti genitori possano comprendere il reale significato di questa assurda legge,  – dichiara preoccupatissima Stefania, mamma di due bambini che frequentano le elementari – così da poterla contrastare fermamente decidendo in piena autonomia».
IN ALLEGATO:
– IL MODULO PER LA DIFFIDA DA PRESENTARE ALLA SCUOLA (CLICCA QUI).
– LA LETTERA DI UN PRESIDE CONTRO LA TEORIA “GENDER” (CLICCA QUI).

mercoledì 29 luglio 2015

Santa Marinella Short Film Fest – Intervista a Alessandro Rossellini

SANTA MARINELLA  – Mercoledì 29 luglio si inaugura allo Sporting Club la 2^ Edizione dell’ “Apollo d’Oro – Santa Marinella Short Film Fest “, con un ampio programma fino alla serata conclusiva di domenica 2 dedicata al Tributo a Ingrid Bergman, nel Centenario della sua nascita e alla proiezione del film “Viaggio in Italia” di Roberto Rossellini. Questo Festival corona due anni di impegno e costante lavoro dell’Associazione Santa Marinella Viva, che ha avuto al suo fianco il Vice sindaco Arch. Carlo Pisacane che con la sua esperienza ha saputo valorizzarne le molteplici iniziative, in quanto afferma: «il mio impegno è a favore di tutte qulle iniziative volte alla valorizzazione dei giacimenti culturali del nostro comune”, e il Consigliere Delegato al Turismo Alessio Marcozzi dichiara “questa Associazione è stata sostenuta fin dal primo momento dall’Amministrazione Comunale, perché è in linea con gli obiettivi primari della nostra Amministrazione nella diffusione del patrimonio culturale della Città di Santa Marinella nella prospettiva di sviluppare progetti verso il al futuro».
Domenica 2 agosto ospite d’onore sarà Alessandro Rossellini, nipote del regista Roberto Rossellini e figlio di Renzo, che presenterà in anteprima il trailer del suo corto “omaggio ad Ingrid Bergman” che sarà presentato in anteprima mondiale tra qualche settimana. La presidente dell’Associazione Sonia Signoracci ha incontrato Alessandro il quale le ha rilasciato questa intervista.
D_ Due anni fa tuo padre Renzo ha partecipato insieme a tuo zio Robertino alla serata “Santa Marinella ricorda Roberto Rossellini” che ha riscontrato uno straordinario successo. La famiglia Rossellini è da sempre molto legata a Santa Marinella e in quella serata tuo padre e tuo zio hanno descritto la loro “villa” come l’Eden. Tu che ricordi hai di Santa Marinella?
Risultati immagini per Alessandro RosselliniR_ Sfortunatamente la villa di Santa Marinella è stata venduta poco prima della mia nascita, però ho molti ricordi indiretti, quella villa è entrata di diritto nei ricordi mitici familiari, di mio padre e dei tre zii che ci sono cresciuti, così come i miei cugini paterni Franco, Gepi e Fiorella. Storie di felicità, spensieratezza e libertà. Di recente grazie ai filmini girati da Ingrid Bergman ho finalmente potuto dare una forma a questo Villa che con il tempo era divenuta mitologica. Unire i racconti alle immagini della casa e vedere i volti dei miei familiari da bambini non mi ha solo commosso, ha reso quei ricordi personali e reali, un po’ come viaggiare nella macchina del tempo. Magia del cinema.
D_ Che ricordi hai di tuo nonno Roberto Rossellini?
Nonno lo ricordo bene. Quando morì avevo 13 anni, i ricordi sono quelli di un nipote, era presente e affettuosissimo, mi faceva sentire al sicuro. I ricordi più belli sono legati ai set, quando tutta la famiglia si riuniva come quelle circensi, tutti lavoravano, anche duramente ma era anche molto divertente, sempre in viaggio in giro per il mondo.
D_ Dal punto di vista professionale tu hai seguito le orme di tuo padre e di nonno, cosa pensi ti abbiano trasmesso?
R_ Io sono fotografo ritrattista e documentarista, mi rendo conto che il mio unico interesse sia nel documentare il presente con una chiave realista e poco interpretativa, dalla famiglia spero di aver ereditato curiosità, tenacia e anche un po’ di spregiudicatezza, ma è difficile dare misura agli strumenti ereditati.
D_ Sappiamo che hai lavorato di recente ad un omaggio ad Ingrid Bergman che sarà presentato tra poche settimane in anteprima mondiale. Puoi farci qualche accenno?
R_ Da bambino piccolo non sapevo chi fosse Ingrid, ma avevo captato che quel nome fosse ammantato di un aura luminosa. A quei tempi non potevo separarmi dal mio orsacchiotto, maschio, per dargli lustro lo avevo chiamato proprio Ingrid Bergman, tutto attaccato, quello era il suo nome proprio. Con il tempo ho imparato a capire chi Ingrid fosse, quale grande attrice fosse stata, i tre Oscar, la vita tra Svezia, Hollywood, l’Italia poi ancora Parigi e Londra. Il mio corto è composto da solo montaggio, (sue interviste del periodo italiano, i suo 16mm, cinegiornali dell’epoca e da qualche immagine tratta da film di nonno), il risultato di questo mélange di immagini credo dia anche un immagine molto umana, di donna, di moglie innamorata e di madre premurosa.
D_ Cosa pensi del cinema italiano oggi? Pensi che non siamo più efficaci come un tempo quando tuo nonno fu il “padre” del Neorealismo?
R_ Credo che continuiamo ad avere gradi registi capaci di raccontare le loro storie ovunque nel mondo, con originalità. Ai posteri larga sentenza.
Antonio Cacace
fonte: http://www.lavocedelpopolo.net/42575/santa-marinella-short-film-fest-intervista-a-alessandro-rossellini/

martedì 16 giugno 2015

Luca Malcotti potrebbe sostituire Gramazio in Regione

In base alla legge Severino Luca Gramazio potrebbe essere sospeso dalla carica di consigliere ed essere sostituito da Luca Malcotti, primo dei non eletti della lista PDL.
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di Antonio Cacace.
REGIONE LAZIO – Luca Malcotti, ex sindacalista dell’UGL e già consigliere capitolino ed assessore alle Infrastrutture e ai lavori Pubblici della Regione Lazio nella Giunta Polverini, potrebbe subentrare all’ex capogruppo alla Pisana Luca Gramazio, coinvolto nella seconda ondata di arresti dei Carabinieri del ROS nell’ambito della nota inchiesta “Mafia Capitale” avviata dalla Procura di Roma.
Sulla base della cosiddetta legge Severino, entrata in vigore alla fine del 2012 e che disciplina l’incandidabilità e la decadenza dei politici eletti, Luca Gramazio dovrebbe essere sospeso dalla carica di consigliere regionale. La legge prevede la «Sospensione e decadenza di diritto per incandidabilità alle cariche» e recita anche che «La sospensione di diritto consegue, altresì, quando è disposta l’applicazione di una delle misure coercitive di cui agli articoli 284, 285 e 286 del codice di procedura penale» (arresti domiciliari, custodia cautelare in carcere, Custodia cautelare in luogo di cura, ndr).
In virtù della normativa citata, quindi, il Prefetto, una volta ricevuta la comunicazione di arresto da parte dell’autorità giudiziaria, dovrà disporre e comunicare al Presidente del Consiglio Matteo Renzi l’atto di sospensione dell’eletto che, una volta ricevuto, dovrà ritrasmetterlo nuovamente al Prefetto che lo notificherà al Consiglio regionale del Lazio. L’organismo regionale, a sua volta, avrà 30 giorni di tempo per decretare la surroga temporanea con il primo dei non eletti della lista elettorale (il PDL), che nel caso specifico risulta essere Luca Malcotti.
fonte: http://www.lavocedelpopolo.net/40042/luca-malcotti-potrebbe-sostituire-gramazio-in-regione/

lunedì 15 giugno 2015

"Vox Populi", la rubrica di Marcello De Angelis su "La Voce del Popolo"


La prestigiosa firma del giornalismo italiano approda sul nostro quotidiano. «Credo molto nel giornalismo di servizio, – dichiara – per questo ho accettato questa collaborazione animata dall’amicizia, dalla passione per la scrittura e dalla voglia di mettere in risalto fatti quotidiani di richiamo in una chiave di lettura chiara e comprensibile». 

CIVITAVECCHIA – Dal «Secolo D’Italia» a «La Voce del Popolo». Marcello De Angelis,giornalista di fama nazionale e già direttore del quotidiano di via della Scrofa, da domani si occuperà di una rubrica che porterà la sua prestigiosa firma sul nostro giornale, una finestra sempre aperta sulla politica nazionale e sui principali avvenimenti del nostro Paese.

De Angelis, nella sua lunga carriera giornalistica, è stato fondatore e direttore di diverse riviste di approfondimento culturale e politico;  collaboratore de “L’Italia settimanale” di Marcello Veneziani, direttore della rivista “Area” (1996-2004) e del quotidiano nazionale “Il Secolo d’Italia” (2011-2014). Ha ricoperto la carica di senatore per Alleanza Nazionale (2006-2008) ed è stato eletto deputato per il Popolo della Libertà (2008-2013).



I motivi che hanno dato vita alla collaborazione con la nostra testata, della quale ci fregiamo con onore, li spiegherà lui stesso a noi non resta che ringraziare Marcello De Angelis per la sua disponibilità e per questa importante attestazione di stima, certi del prestigio che la sua firma porterà a questo nascente progetto editoriale. Lo ringraziamo soprattutto per l’inaspettato regalo ricevuto con la sua preziosa collaborazione “senza fini di lucro”, che teniamo a sottolineare visto che non è certo cosa di tutti i giorni.

«Ringrazio il direttore Elisabetta Nibbio e ovviamente il caro amico Antonio Cacace per l’invito a intervenire su La Voce del Popolo. Non credo che ci siano “firme” o “testate” prestigiose, ma persone che sanno fare informazione e lo fanno con correttezza e dedizione e altri che hanno avuto l’invidiabile capacità di trarre un buon profitto da un’attività peraltro soddisfacente e piacevole come lo scrivere le proprie opinioni. La qualità di un articolo o di una firma non si misurano da quanto si viene pagati.

Inoltre, la rete ha sconvolto il mondo dell’informazione come lo conoscevamo. Da un lato chiunque può scrivere, senza freni e senza limite, facendo circolare anche e spesso notizie assolutamente prive di fondamento. Dall’altra, la necessità di pubblicare a ritmo serrato ha abituato la maggior parte dei giornalisti di professione a documentarsi proprio sul web, con difficoltà evidenti nel verificare le fonti e l’origine delle informazioni.

Quindi, iniziative editoriali così vicine al territorio, che parlano di fatti realmentedocumentabili e vicini alla vita di tutti (e non solo di personaggi dello “spettacolo”, mediatico o politico che sia…) sono da ritenersi assolutamente importanti e meritevoli.
Almeno, ad iniziative di questo tipo si sa “chi c’è dietro…”. La grande stampa, quella che si autodefinisce indipendente, è di proprietà di gruppi che hanno enormi interessi in economia e politica, quindi i giornalisti che ci scrivono sono tutto meno che indipendenti.

Per fortuna gli amici Nibbio e Cacace hanno “promesso” che non mi pagheranno mai, nemmeno un centesimo. Quindi so che potrò scrivere liberamente, pur sempre nel rispetto della legge e della dignità delle persone.
Accetto con gratitudine l’opportunità.

venerdì 5 giugno 2015

Nasce la scuola calcio Olympia Civitavecchia

Camilletti: “L’obiettivo è formare attraverso lo sport i giovani di domani”.
di Antonio Cacace.
CIVITAVECCHIA – Lo sport rappresenta uno degli elementi fondanti della crescita dei giovani e sulla base di questo fondamentale perno che prende vita l’idea di un gruppo di amici, professionisti dell’ambito sportivo, che trova linfa nella neonata società granata. Un organismo che ha come chiaro intento la formazione sportiva e culturale dei giovani del territorio dai 5 ai 12 anni, che saranno accompagnati in un percorso di crescita tecnica e umana.
Un progetto a tutto tondo quello della “Olympia Civitavecchia”, come ci spiegano i fondatori Marco Camilletti, Luca Savignani, Paolo Degortes, Antonio Carucci, Matteo Masini, Gianluca Spagnolo, Francesco Molentino, Marco Degortes, Alessandro Zeoli.
D_ Camilletti come nasce l’idea di questa nuova realtà sportiva?
R_ Marco Camilletti: Nasce essenzialmente dalla volontà di mettere insieme il bagaglio di esperienze di ciascuno di noi nell’ambito della formazione calcistica e nello sport giovanile. Nel corso degli anni abbiamo svolto attività in differenti società, sia professionistiche che dilettantistiche, ed ora pensiamo si siano create le condizioni giuste per iniziare un nuovo percorso insieme animato dalla passione comune. L’obiettivo è quello di creare un ambiente gradevole dove l’elemento centrale è rappresentato dal gioco, gioco che consenta l’apprendimento dei rudimenti in un contesto sano dove i protagonisti assoluti sono i bambini.
D_ L’Olympia Civitavecchia presenta uno staff di primo livello, in organico infatti tecnici e formatori sportivi che hanno al loro attivo curricula importanti ed esperienze internazionali tra i quali club blasonati come Milan e Juventus, ce li presenti?
R_ Marco Camilletti: Siamo un mix eterogeneo di esperienze, ognuno di noi ha avuto un suo particolare percorso negli ultimi dieci anni. In organigramma ci sono laureati in scienze motorie come il sottoscritto, Ginaluca Spagolo, Antonio Carucci, e Marco Degortes che attualmente è un tecnico ufficiale Juve dei camp internazionali. Matteo Masini è un allenatore Uefa B e assistente educativo culturale. Zeoli e Molentino, che hanno al loro attivo indubbie qualità personali e professionali, lavorano già da alcuni anni come istruttori in queste fasce d’età. Savignani è stato responsabile tecnico del progetto scuole calcio per AC Milan latinoamerica per diversi anni. Possiamo vantare anche la collaborazione di Paolo Degortes che, con le sue innate capacità dirigenziali, ci aiuterà nell’ambito organizzativo e gestionale. Insomma nel nostro team riuniamo differenti esperienze e conoscenze che speriamo possano dare un contributo di crescita importante anche a livello locale.
D_ Da quest’anno, dunque, una nuova società nel panorama sportivo cittadino che vede gli amici di sempre e i compagni di squadra accomunati da un progetto tutto da costruire. Chi ce lo spiega?
R_ Francesco Molentino: Il progetto, seguendo la nostra idea originaria, si articolerà su differenti obiettivi e si svilupperà in varie fasi. La parte centrale sarà focalizzata sulla Scuola Calcio per bambini dai 5 agli 11, dove metteremo a loro disposizione le nostre conoscenze e competenze per svilupparne potenzialità e capacità in un ambiente privo di pressioni. Il piano consta poi di attività importanti a carattere sociale aperte che mira ad offrire spazi, gioco e divertimento. Stiamo programmando anche un corso di psicomotricità infantile rivolto ai bambini di 3 e 4 anni. Il tutto partirà e si svilupperà dal prossimo settembre.
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D_ Civitavecchia è una piazza difficile per il calcio giovanile e lo sport in generale: le strutture sono quello che sono, gli sponsor difficili da reperire e immaginiamo anche non sia facile l’inserimento nel contesto territoriale per una nuova società. Luca Savignani, esistono problematiche con le quali vi scontrate quotidianamente?
R_ Luca Savignani: Si, le difficoltà nella nostra città sono soprattutto riconducibili alla mancanza di spazi idonei per far sorgere centri sportivi di livello, polivalenti e multidisciplinari, che aiuterebbero a suddividere i costi tra le differenti realtà sportive e ad offrire un servizio di qualità alle famiglie, completo e sicuro. Le difficoltà economiche purtroppo riguardano il particolare momento di crisi che vive il nostro paese e riguardano un po’ tutte le società che devono supportare costi fissi elevati impoverendo le stesse di risorse importanti da poter investire in formazione del personale o in eventi che coinvolgano i bambini e le famiglie. Sono purtroppo problematiche condivise da quanti operano nel settore sportivo in generale, dove bisogna cercare di dare un servizio di qualità con risorse molto limitate e non sempre è facile, ma questo è il nostro obiettivo preminente, la qualità appunto.
D_ Antonio Carucci, cosa significa essere responsabile di una scuola calcio a Civitavecchia?
R_ Antonio Carucci: Nella nostra associazione i ruoli sono molto aperti e le decisioni, anche in ambito tecnico, vengono assunte collegialmente confrontandoci sui diversi aspetti. Sommando le capacità e le esperienze di ciascuno stabiliamo un metodo di lavoro comune, all’interno del quale possiamo comunque esprimere personalità e stile propri. Questo tenendo presente che siamo “facilitatori” con il compito di aiutare i bambini ad essere protagonisti sul campo mettendo in risalto capacità ed istinto calcistico propri.
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D_ Marco Degortes, tu come altri del gruppo sei reduce da numerose esperienze all’estero, quale è il valore aggiunto che porti in Olympia?
R_ Marco Degortes: Lavorando con la Juventus in vari paesi del mondo ho la fortuna di conoscere realtà calcistiche molto diverse che mi consentono di ampliare il bagaglio di conoscenze tecniche e personali. Essendo a stretto contatto con altri tecnici Juve ho l’opportunità di confrontarmi continuamente sulle nuove metodiche nazionali ed internazionali, preziose conoscenze che metterò a disposizione dell’associazione e delle nostre attività per renderle uniche e sicuramente propositive per la formazione e la crescita dei nostri atleti.
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D_ Spagnolo, da te vogliamo sapere quali sono le categorie presenti nella scuola calcio Olympia.
R_ Gianluca Spagnolo: Le categorie della scuola calcio abbraccia i ragazzi dai 5 agli 11 anni, rispettando la suddivisione secondo i criteri FIGC. La didattica sarà realizzata rispettando le regole di progressività per ogni fascia d’età e considerando le fasi sensibili della crescita. Il programma tecnico sarà sviluppato adattandolo alle caratteristiche dei singoli gruppi e perseguendo il miglioramento della capacità tecniche, motorie e cognitive di ogni singolo bambino. L’obiettivo non è la competizione ma la formazione e la crescita individuale nel contesto delle dinamiche di uno sport di gruppo come il calcio.
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D_ L’Olympia è solo calcio o anche altro Mister Masini?
R_ Matteo Masini: L’associazione ha come obiettivo lo sviluppo di progetti che vanno nella direzione del sociale, dell’ambito psicomotorio infantile e di quello formativo, il tutto attraverso collaborazioni con altre realtà locali e nazionali. Attraverso iniziative popolari a carattere multidisciplinare vorremmo anche dedicarci alla promozione dello sport in spazi aperti per dare opportunità di movimento e gioco libero a bambini e ragazzi. In questo senso siamo aperti e disponibili a forme di collaborazioni con le altre associazioni sportive presenti in ambito cittadino.
D_ Paolo Degortes come sono organizzati i vostri due centri sportivi?
R_ Paolo Degortes: Stiamo ancora definendo i dettagli su orari e spazi. Comunque posso anticiparvi che la nostra attività si svilupperà presso il campo di calcetto del Parco dell’Uliveto e nella struttura del Villaggio del Fanciullo. Piazza Saffi farà da cornice alla nostra sede amministrativa, dove dal 1°luglio tutti i genitori interessati potranno richiede informazioni più dettagliate. Siamo presenti su facebook e abbiamo un nostro sito internet consultabile all’indirizzo www.olympiacivitavecchia.it .
D_ Mister Zeoli i ragazzi oggi sono sempre più impegnati tra scuola ed altre attività, secondo te come si può conciliare il tutto con gli allenamenti?
R_ Alessandro Zeoli: In effetti i bambini hanno pochi spazi e tempo a disposizione, considerando gli orari prolungati a scuola e le diverse attività in cui sono impegnati nell’arco dell’anno. Credo comunque che l’attività sportiva in generale ed il calcio, per chi coltiva la passione per questo sport, rappresentino un elemento fondamentale nella crescita dell’individuo al di là degli aspetti tecnici. È importante che i bambini, oltre agli obblighi scolastici, possano scegliere qualcosa che li gratifichi a livello sportivo, dove possano mettere impegno e dimostrare passione e senso di libertà.
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D_ Una ultima domanda al Presidente Camilletti, da sempre nel campo calcistico, cosa rappresenta per lei il calcio e cosa si aspetta da questa nuova sfida.R_ Marco Camilletti: Il calcio, prima da giocatore e negli ultimi anni come istruttore, rappresenta una parte importante della mia vita professionale e personale. Con gli anni è ovvio, come in tutti i settori della vita, si ha bisogno di individuare nuovi stimoli e motivazioni e Olympia Civitavecchia costituisce per me senz’altro una nuova sfida dove mettermi ancora una volta alla prova mettendo a disposizione del prossimo e dell’intero progetto studiato e condiviso con i miei amici/colleghi esperienze, conoscenze e passione che hanno animato e accresciuto il mio personale percorso professionale.
fonte: http://www.lavocedelpopolo.net/39899/nasce-la-scuola-calcio-olympia-civitavecchia/

sabato 11 aprile 2015

Elezione Agraria Civitavecchia: si vota tra una settimana esatta. Abbiamo torchiato per voi Stefano Godani

di Antonio Cacace.
CIVITAVECCHIA – Si svolgeranno il 19 e 20 aprile prossimi le elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Agraria cittadina, il cui Consiglio è stato sciolto con decreto di Giunta Regionale con la nomina del Commissario straordinario. Le elezioni si terranno nell’atrio dell’aula consiliare “R. Pucci”, potranno votare i soci dell’ente, circa 2000, muniti di certificato elettorale e documento di riconoscimento.
Sull’attesa votazione abbiamo intervistato Stefano Godani, candidato alla carica di consigliere nella Lista “Al Servizio degli Utenti” per Daniele De Paolis presidente.
D. Godani innanzitutto grazie per la sua disponibilità, lei è l’assessore uscente al bilancio ed al personale dell’associazione, possiamo definirla tranquillamente un consigliere “anziano” ed un amministratore di provata esperienza visti anche gli incarichi ricoperti nei tanti anni di Agraria, perchè ha scelto di sostenere la candidatura a presidente di De Paolis e candidarsi nella lista “Al Servizio degli Utenti”?
R. Daniele De Paolis è ritenuto persona professionalmente, eticamente e moralmente idonea a ricoprire tale incarico e personifica quel progetto di rinnovamento degli amministratori locali da noi auspicato in questo ultimo mandato, per dare una scossa alle stantie politiche locali.
D. Il vostro programma elettorale ovviamente avrà differenti peculiarità rispetto a quello delle altre due liste in campo, ce ne indica la linea guida?
R. Nei prossimi cinque anni l’azione amministrativa dell’Associazione Agraria di Civitavecchia dovrà essere caratterizzata da una attenta politica di “modernizzazione” e da una precisa attività di “sostegno socio economico” della collettività. La Lista De Paolis ha ben chiari questi due piani di intervento e pone nella massima evidenza quelli a favore delle famiglie degli utenti.
D. Quali sono i punti programmatici della vostra lista, tanto per dare una idea ai soci che la prossima settimana si recheranno alle votazioni?
Il nostro programma non solo interviene concretamente a sostegno delle famiglie dei soci, ma estende l’iniziativa dell’Agraria verso il sociale ed a beneficio di tutto il territorio. Al tempo stesso non si rinuncia al rilancio dell’ente, anzi abbiamo proposte per azioni concrete capaci di produrre sviluppo e nuova occupazione al governo dell’Agraria. La lista De Paolis ha individuato una serie di punti programmatici, non sono pochi visto che il programma è solido e ben strutturato, vi illustro quelli a cui ho lavorato e che più ho a cuore: l’acquisto di nuove terre da assegnare ai soci; interventi nelle aree critiche abbandonate dalla pubblica amministrazione e la valorizzazione del verde pubblico, compreso i parchi cittadini, sempre più abbandonati dalle amministrazioni comunali per via dei costi di manutenzione e delle poche risorse economiche a disposizione; l’acquisizione a beneficio di tutta la cittadinanza del possesso definitivo dell’area verde antistante l’ospedale San Paolo per la realizzazione di un parco pubblico; la manutenzione delle strade rurali di proprietà dell’Associazione Agraria; la realizzazione di aree polivalenti attrezzate dedicate agli sport agresti; la riproposizione di progetti “Life natura +”; il recupero dei terreni abbandonati ed il successivo affidamento ai soci secondo il principio dell’anzianità d’iscrizione ed il progetto per la valorizzazione della “Razza Maremmana“.
D. Parla spesso di modernizzazione dell’ente e di innovazione gestionale ed amministrativa, ci faccia qualche esempio concreto.
R. Certo. Ad esempio una nostra priorità è quella di avvicinare il socio all’ente, a questo scopo verrà organizzato un costante servizio di news letters affinché l’Associazione diventi un punto di riferimento dell’Associato. Sono state già definite alcuni interventi, che verranno attuate nei primi 100 giorni di amministrazione, per rendere la macchina amministrativa realmente al passo con i tempi. Per raggiungere gli obiettivi programmatici, verrà “allestita” una squadra giovane e dotata di esperienza, dove le logiche di partito non trovano spazio. In quest’ottica, proprio per garantire tutti i soci, non abbiamo voluto prendere nessun impegno pre-elettorale, pertanto l’individuazione del vice presidente avverrà esclusivamente in base al risultato raccolto dai singoli candidati così come l’individuazione degli assessorati e delle deleghe avverrà avendo come unico riferimento il bagaglio di esperienza e professionalità di tutti i componenti della lista. Le sembra poco?
D. In chiusura le lasciamo spazio per il classico appello al voto.
R. Il nostro obiettivo è scritto nel nome che abbiamo scelto per la nostra lista: “Al Servizio degli Utenti”, è questo che vogliamo fare se i nostri soci ci daranno, ancora una volta, la loro fiducia porteremo a termine quello che abbiamo iniziato e manterremo tutti gli impegni presi in questa campagna elettorale. Tanto è stato fatto in questi anni e tanto ancora c’è da fare, non serve aggiungere altro, tutti sanno chi siamo e quanto impegno mettiamo per il nostro ente. Chiunque riconosca la bontà delle nostre idee e delle nostre scelte, chiunque condivida i punti programmatici appena esposti, chiunque abbia progetti innovativi che siano in linea con il nostro modo di voler cambiare questa città, si faccia avanti e ci sostenga. Non ci sono più spazi per i rimpianti né, tantomeno, per le lamentele se non si ha il coraggio di scendere in campo in prima persona. Ognuno con il suo ruolo all’interno dell’associazione e con le proprie responsabilità.
D. Grazie Godani ed in bocca al lupo. 
R. W il lupo e grazie a voi per l’opportunità concessa. Poter spiegare il programma direttamente agli associati dell’Agraria è merce rara per gente di campagna come noi.
fonte: http://www.lavocedelpopolo.net/36210/elezione-agraria-si-vota-tra-una-settimana-esatta-abbiamo-torchiato-per-voi-stefano-godani/

giovedì 9 aprile 2015

Salvini bloccato su Facebook per aver usato la parola “zingari”

ROMA – Il leader del carroccio è stato bloccato da facebook per “presunto razzismo” dopo aver usato in un post la parola “zingari”, anche se in Italia gli zingari da sempre vengono chiamati “zingari”. Salvini potrà risultare simpatico o meno ma, senza voler entrare nel merito della questione, è innegabile che col suo modo di parlare diretto e “senza peli sulla lingua” spesso dice quello che molti italiani pensano e che in alcuni casi non hanno il coraggio di dire.
Di certo il suo “politicaly scorrect” spiazza ancora oggi una platea  assuefatta e narcotizzata da anni di finti moralisti e imbonitori politici che, dietro false ipocrisie e utilizzando un gergo “politicamente corretto”, hanno costruito carriere personali decennali portando il Paese nelle condizioni attuali. Ma non sarà certo un sinonimo come Rom o nomadi a far accettare queste popolazioni agli italiani, da sempre conosciute per vivere al di fuori dalla legge come evidenziano quasi quotidianamente le cronache nazionali.
«Facebook mi ha bloccato per 24 ore perché ho usato la parola zingari che usava mia nonna». Ha commentato in diretta il segretario della Lega Nord Matteo Salvini durante la trasmissione Omnibus su La7. «Radere al suolo è razzista, la ruspa è razzista, non si può dire zingari. Troveremo dei sinonimi. E’ politicamente scorretto dire zingari? Mia nonna – ha aggiunto Salvini – mi ha educato in maniera politicamente scorretta, perché parlava di zingari quando avevo due anni…».
Salvini non si è scomposto più di tanto ed ha risposto al colosso social così, nel suo stile ironico e provocatore, a quella che lui stesso ha definito una censura di facebook:
Intanto sulla vicenda si registrano i primi commenti. Fabio Sabbatani Schiuma, già consigliere comunale di Roma Capitale e segretario nazionale del Movimento Riva Destra dichiara sull’argomento: «Piena solidarietà a Matteo Salvini per il blocco ricevuto da Facebook. I gestori del social network farebbero bene a modificare le regole. Oggi, infatti, basta ricevere delle segnalazioni in numero cospicuo e il profilo viene bloccato automaticamente e questo non è possibile. Siamo pronti a boicottare Facebook per protesta, anche dalla nostra pagina di Riva Destra che raggiunge oltre un milione di profili a settimana».
Antonio Cacace
fonte: http://www.lavocedelpopolo.net/36063/salvini-bloccato-su-facebook-perche-ha-usato-la-parola-zingari/

venerdì 20 marzo 2015

Terna Authority: Cozzolino nomina Liaci, Monti e Porcelli. Ecco com’è andata

CIVITAVECCHIA – Mentre il sindaco Cozzolino ufficializza la sua terna, scelta (più o meno) tra i 14, pardon 15 curricula pervenuti al Pincio entro la data stabilita dall’avviso pubblico per la composizione della terna dei papabili alla guida di Molo Vespucci da presentare al Ministero, iniziano a trapelare le prime notizie su come si sia arrivati, in realtà, alla scelta dei tre prescelti dal sindaco.
Stando alle nostre fonti (di maggioranza) ed alla luce di quanto abbiamo ascoltato anche noi durante il Consiglio comunale di ieri, la versione pubblica è che il sindaco abbia scelto la terna, ufficializzata oggi, solo ed esclusivamente valutando (qualcuno direbbe “studiando”) i curricula dei candidati. La versione ufficiosa raccontataci parla invece di una situazione diversa, ovvero che la decisione sarebbe scaturita  dopo una riunione di maggioranza avvenuta la scorsa settimana (in tempi non sospetti quanto quando ancora non si sapeva se sarebbe arrivato o meno il curriculum del Dr. Monti), durante la quale si sarebbe discusso di porto e soprattutto sarebbe stato deciso se inserire l’attuale numero uno di Molo Vespucci nella terna proposta da Palazzo del Pincio. Singolare no…?!? Ma non è finita qui! Ci è stato anche fornito l’esito della votazione finita 8 a 7 per “Monti SI” nella terna, almeno stando ai nostri “ben informati”. Questi i nomi degli “anti montiani” che, secondo il nostro grillo parlante, probabilmente anche lui tra i presenti al Pincio, sarebbero riconducibili a Patrizio Carlini; Fabrizia Trapanesi; Fabrizio Righetti; Rolando La Rosa; Daniele Brizi (in dubbio se favorevole o astenuto); Raffaella Bagnano; Marco Pucci. Tra questi non risulterebbe, però, quell’Emanuele La Rosa che il 27 febbraio scorso è intervenuto sulla stampa per esprimere tutta la sua contrarietà verso chi – affermava – “ha dimostrato disinteresse verso la città, cioè verso l’attuale Presidente dell’Authority. Ora, se quello che c’è stato raccontato risponde a verità, appare alquanto singolare che proprio colui che ha sentito la necessità di palesare “pubblicamente” il suo niet a Pasqualino Monti diventi l’ago della bilancia e in un certo senso “l’uomo del Presidente” durante la riunione plenaria a lui dedicata.
Dal canto nostro, non potendo mettere il bollino della certezza assoluta su quanto avvenuto, possiamo solamente fare da cassa di risonanza raccontando i fatti per voce di chi c’era e che probabilmente ha voluto palesare un suo probabile malcontento per come vanno le cose. Non esprimiamo giudizi sulla questione se non limitandoci ad esternare perplessità domandandoci, sulla scorta di quanto evidenziato, cosa mai si celi dietro alla “schizzofrenia politica” di chi in pochi giorni si trasforma da carnefice in salvatore del Presidente. Lasciamo ai nostri lettori giudicare i fatti e trarre le personali conclusioni.
Ovviamente restiamo a disposizione per dar voce ai diretti interessati per eventuali smentite e/o precisazioni sulla vicenda, lasciando spazio al momento alla nota di Palazzo del Pincio che sancisce la decisone del Sindaco di Civitavecchia sulle “nomination” per la terna dei candidati alla presidenza dell’Autorità portuale:
CIVITAVECCHIA 20 MARZO 2015 – «In data odierna sono stati inviati al Ministero competente i nominativi costituenti la terna di candidature per la nomina di Presidente dell’Autorita Portuale di Civitavecchia.
I nominativi prescelti sono (in ordine alfabetico)
1 Liaci Giorgio
2 Monti Pasqualino
3 Porcelli Stefano
La scelta è stata effettuata dopo aver analizzato tutti i curricula pervenuti al Comune a seguito dell’apposito Avviso pubblicato in data 6 marzo 2015 sulle basi delle normative vigenti.
Diverse le valutazioni alla base dei tre nomi indicati dal sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino.
“Per quanto riguarda il presidente uscente, Pasqualino Monti, ci siamo voluti dare la possibilità di continuare nella sinergia finora instaurata tra Amministrazione Comunale ed Autorità Portuale – afferma il primo cittadino – sinergia che è innanzitutto tra le istituzioni e non solo tra gli amministratori pro tempore. Finalmente si sta stabilendo un legame sull’asse porto-città che porterà benefici agli abitanti del territorio dopo decenni di guerre personali e di lotte per le poltrone che hanno portato il Comune ed il Porto ad essere due entità separate e non in connessione fra loro».
Nel caso dell’ing. Giorgio Liaci si è ritenuto opportuno privilegiare, sempre nell’ottica dell’interesse della cittadinanza, una candidatura locale con esperienza notevole maturata nel Porto di Civitavecchia, nel settore Navigazione della RFI; infine, per quanto riguarda l’avvocato Stefano Porcelli, è stata considerata l’esperienza internazionale maturata nell’ambito della consulenza sulle infrastrutture e sulla logistica portuale.
Ci assumiamo – continua il Sindaco – tutta la pesante responsabilità di una proposta fatta in nome e per conto dell’interesse collettivo. Una scelta di una terna di qualità, con tre nomi di elevato livello professionale, che siamo sicuri porterà continui e permanenti benefici nel campo occupazionale, economico, turistico, strutturale e logistico mettendo al primo posto dell’azione amministrativa la collaborazione fra enti. Il tempo è galantuomo, quindi giudicherà la bontà delle nostre scelte: siamo convinti che nei prossimi 4 anni continuando un costruttivo rapporto fra città e porto possa definitivamente consolidarsi il rilancio di Civitavecchia (nel passato sempre annunciato ma mai ottenuto) creando una cultura tesa verso un diverso modello di sviluppo che possa superare la dipendenza dalle servitù che da sempre ne hanno condizionato l’economia”.
Antonio Cacace
fonte: http://www.lavocedelpopolo.net/34834/terna-autority-cozzolino-nomina-liaci-monti-e-porcelli/

giovedì 19 marzo 2015

Civitavecchia: Alvaro Balloni è dentro o fuori dal PSI ?

Il quesito sull'”ingombrante” segretario lo pone Pascale che “attende risposte dal diretto interessato”.
CIVITAVECCHIA – I due sin dall’inizio non si sono digeriti molto e le “scaramucce” sono iniziate appena l’ex moscheriniano, dall’alto del suo consenso personale, ha messo piede nel partito. Balloni e Pascale rappresentano oggi due anime distinte e contrapposte tra i socialisti: il primo, “mister preferenze”, che potrebbe essere definito un “socialista per caso”, è un politico strutturato dalle idee ben definite ma molto “civico” e poco incline alle regole partitiche. Il secondo, invece, è un socialista convinto e della “prima ora”, che incarna la figura dell’intellettuale con le preferenze cosiddette “contate” e che punta, probabilmente da tempo, alla leadership della segreteria locale del PSI, ruolo che senza l’ingombrante Balloni diventerebbe sicuramente più alla portata. A breve, comunque e per buona pace dei due, le loro strade potrebbero dividersi; il condizionale è quantomai d’obbligo nella circostanza perchè con il “civico nostrano” nulla è mai troppo scontato.
«Qualche tempo fa – dichiara in proposito Mario Michele Pascale – una componente del PSI di Civitavecchia ha tenuto una riunione pubblica, alla presenza della stampa cittadina, con all’ordine del giorno l’uscita dal partito. Dopo tante pantomime, nella stessa sede questi signori hanno deciso di aspettare 30 giorni per avere “risposte” dal partito. I 30 giorni sono passati, abbondantemente».
Pascale, consigliere nazionale ed esponente locale del Partito Socialista Italiano, entra nel merito della questione per chiedere ad Alvaro Balloni, segretario della sezione di Civitavecchia, di sciogliere quanto prima le riserve sul suo futuro nel partito.
«La componente, facente capo ad Alvaro Balloni, tace. Mi rendo conto che, con il tempo inclemente, assai piovoso e freddo degli ultimi giorni, uscire magari anche senza ombrello avrebbe portato a conseguenze disastrose, vista anche l’età avanzata di molti dei peroranti l’uscita. Ma oggi c’è un bellissimo sole, la primavera avanza e non bisogna aver timore di buscarsi un’influenza. Credo che quando un segretario di sezione, che rappresenta il partito sul territorio, convoca un’assemblea per uscire dal partito che egli stesso rappresenta, – attacca Pascale – c’è poco da discutere. Si pone, automaticamente, fuori dal corpo politico del PSI.
Che si subordini l’uscita a “risposte” lascia interdetti. Stare in un partito non è come entrare in un negozio, dove se non si viene serviti si va via. La militanza è tale perché si abbraccia una visione del mondo ed un sistema di valori. Non perché si deve avere qualcosa in cambio. Il tempo volge al bello e non c’è bisogno né di ombrelli né di impermeabili. Inoltre, la giovinezza non è solo un fattore anagrafico: si può essere giovani dentro. Io credo che Alvaro Balloni abbia una interiorità da giovanotto e sia sempre pronto per nuove sfide, – chiosa il consigliere nazionale del PSI – il mondo gli appartiene, un mondo pieno di nuove e strabilianti opportunità. Fuori dal PSI però».
Antonio Cacace
fonte: http://www.lavocedelpopolo.net/34710/alvaro-balloni-e-dentro-o-fuori-dal-psi/