sabato 4 settembre 2010

Il Comune restituisca l'I.V.A. della T.I.A. ai cittadini


ANTONIO CACACE (La DESTRA): TASSA SUI RIFIUTI, CHIEDIAMO AL COMUNE DI RESTITUIRE L'I.V.A. AI CITTADINI

  20.10.2009
L’assurda vicenda che ha visto il comune di Civitavecchia (come altri Comuni) per anni applicare l’IVA sulla tassa dei rifiuti, una tassa su un’altra tassa, come già abbiamo detto più volte, ha dell’incredibile..
Fortunatamente la pronuncia della Corte Costituzionale, che ha stabilito l’illegittimità dell’IVA sulla T.I.A. ha fatto chiarezza in tal senso.
Il centrodestra, lo ricordo, ha vinto le elezioni con la promessa di abbassare le tasse, ecco, questa è una buona occasione per il sindaco Moscherini di dimostrare coerenza e serietà tra impegni presi e atti conseguenti.
Occorre ora che il comune di Civitavecchia si impegni a trovare le somme necessarie per riconoscere il debito fuori bilancio e restituire l’IVA a tutti i soggetti che per anni e fino ad oggi l’hanno pagata ingiustamente.Una tassa sulla tassa perché la tariffa applicata, richiesta e riscossa è assoggettata a Iva.
Ora, però, come ormai tutti sanno, è arrivata la pronuncia della Corte Costituzionale, che nella motivazione della sentenza n. 238/2009 qualifica le tariffe per i rifiuti, indipendentemente dal nomen iuris alle stesse attribuito, quale tributi, escludendone l’assoggettamento all’Iva, “perché non rappresentano un servizio dovuto a contratto ma una tassa che, di per sé, non si qualifica mai come corrispettivo di un servizio”.
La logica conseguenza è che adesso i contribuenti sono legittimati a richiedere al Comune di Civitavecchia la restituzione delle somme indebitamente versate a titolo di imposta sul valore aggiunto (l’Iva, appunto) sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani e sulla tariffa di igiene ambientale, fatti salvi gli effetti dell’intervenuta prescrizione del diritto alla restituzione.
Il rischio, per il Pincio, è che in assenza di idonei atti che prevedano un piano di restituzione delle somme già percepite a titolo di aliquota Iva, si determinerebbe un rilevante contenzioso tra il cittadino-utente, legittimato attivo, e il Comune di Civitavecchia e l’Etruria Servizi Spa legittimati passivi, con notevole aggravio di costi e oneri a carico del Comune, in caso di soccombenza.
Il problema da risolvere sta nel fatto che l’Etruria Servizi ha già comunicato ufficialmente di essere tenuta, al pari degli altri operatori dei Comuni in cui è stata istituita la Tariffa rifiuti in sostituzione della Ta.r.s.u., a proseguire la fatturazione con Iva in assenza di novità legislative e interpretative da parte dell’Agenzia delle Entrate. E questo nonostante la sentenza della Corte Costituzionale, in quanto azienda ambientale obbligata all’applicazione dell’Iva in base a interpretazioni ufficiali fornite dalla stessa Agenzia.
Ecco perché chiediamo (e ci sarebbe piaciuto in questo caso presentare una mozione in Consiglio comunale manon escludiamo che la facciano altri, mai dire mai…) al sindaco, alla Giunta e l’assessore competente ad attuare, nel più breve tempo possibile, una serie di iniziative.
Innanzitutto attivare gli uffici competenti per verificare l’ammontare del debito fuori bilancio dell’Amministrazione verso i cittadini, derivante dalla percezione dell’aliquota Iva applicata sulla Ta.r.s.u. e sulla T.I.A., prevedendo allo stesso tempo gli strumenti finanziari per far fronte a tale debito.
Strutturare, poi, con idonei atti e procedure, al fine di non gravare eccessivamente sul bilancio del Comune di Civitavecchia, un piano di restituzione delle somme percepite per l’applicazione dell’aliquota Iva sulla Ta.r.s.u. e sulla T.I.A., che consenta la detrazione delle suddette somme dalla tariffa da versare per gli anni successivi, fino all’integrale restituzione.
Ma chiediamo di più. E’ necessario avviare anche una campagna di informazione e di pubblicizzazione verso i cittadini che possono richiedere la restituzione delle somme versate al riguardo e attivare, infine, presso le Circoscrizioni e l’Etruria Servizi la distribuzione della modulistica necessaria per la richiesta di restituzione, rendendo la stessa disponibile anche online sul sito istituzionale del Comune di Civitavecchia.
Ci augiriamo che il sindaco Moscherini accolga con favore le nostre richieste, nella consapevolezza che il cittadino ha diritto (SEMPRE) di essere tutelato e salvaguardato da eventuali abusi perpetrati a suo danno. E’ l’impegno politico de La Destra, il partito di Francesco Storace.
Antonio Cacace

Vice Segretario locale e
dirigente provinciale de La Destra

1 commenti:

se hanno sbaglaito devono pagare.
LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI
Basta con i condoni e similari
Rivogliamo i nostri soldi.
SE IL CITTADINO HA RAGIONE,LO STATO , IL COMUNE E LE ISTITUIONI IN GENERE NON DEVONO FARE I FURBI.
Non mollate

IL bRIC. è con TE

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