domenica 5 settembre 2010

Rifiuti: il Comune di Genova sospende l'Iva sulla spazzatura


TASSA SUI RIFIUTI , ANTONIO CACACE (La DESTRA): SVOLTA DAL COMUNE DI GENOVA CHE APPLICA LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE E SOSPENDE L’I.V.A.
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  12.11.2009
Comunicato StampaLa svolta sulla Tia – il tributo sui rifiuti che prima si chiamava Tarsu – arriva dal Comune di Genova : i cittadini del capoluogo ligure saranno i primi a non pagare più l’Iva sulla spazzatura e, nel caso il Governo deciderà prossimamente per i rimborsi, saranno i primi a riceverli, in modo automatico e generalizzato.
La decisione è arrivata pochi giorni fa dal Tavolo di concertazione composto dal Comune di Genova, dalla Consulta delle Associazione dei Consumatori di Genova, e dal gestore dei rifiuti Amiu (l’equivalente della nostra Etruria Servizi SpA).
L’assessore al bilancio del Comune di Genova, Franco Miceli, ha assicurato che se il Governo deciderà di procedere con il rimborso, sarà premura del Comune rifondere in maniera collettiva e automatica quanto pagato dai genovesi di I.V.A., dall’arrivo della Tariffa di Igiene Ambientale a oggi.
Una vera e propria svolta, per i cittadini, perché per la prima volta viene applicato quanto deciso dalla Corte Costituzionale a luglio scorso: la Tia è una tassa, non una tariffa, dunque non rientra nel campo dell’applicazione dell’Iva.
La Corte ha stabilito anche la legittimità ai rimborsi: non solo le bollette non devono più essere maggiorate del 10%, ma i cittadini che hanno pagato – indebitamente – l’Iva, dovranno avere indietro i loro soldi.
Questa è la sentenza della Corte, ma a tradurla in pratica – fino ad ora  – non c’era ancora riuscito nessuno.
Una città, quella di Genova, che si assume le proprie responsabilità.
Ritengo, anche se mi trovo distante anni luce da questa Giunta comunale, che sia questo il giusto modo di amministrare una città, perché si mettono al primo posto gli interessi dei cittadini e la salvaguardia dei loro diritti. La politica usata a favore della collettività. Un Comune che agisce per far rispettare i diritti dei cittadini anche quando a farne le spese sono le casse comunali.
Mi piacerebbe leggere ora, per l’attaccamento che ho per la mia città, che anche il Comune di Civitavecchia si assumerà le proprie responsabilità e sarà il secondo Ente in Italia a non far pagare l’Iva sulla spazzatura ai suoi cittadini e ad applicare la sentenza della Corte Costituzionale. Sarebbe questa una politica sociale che, se non sbaglio, dovrebbe essere cara anche agli ex aennini del Consiglio comunale.
Invito quindi il Sindaco Gianni Moscherini a prendere atto di quanto deciso dal Comune di Genova ed a spronare la “Giunta del fare” ad usare la politica ed il suo potere anche per i cittadini. So, che arrivare primi è importante nella vita, molto spesso fa la differenza tra la vittoria e la sconfitta. In questo caso però arrivare secondi significherebbe tutelare un’intera comunità e, se permette, anche questa è una vittoria. Del resto meglio secondi che non classificati!
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ANTONIO CACACE
Vice segretario locale e dirigente provinciale
de La Destra

1 commenti:

Continua Antonio, NON mollare, CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA... CONTINUA...

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