mercoledì 24 novembre 2010

ACQUA ALL'ARSENICO A CIVITAVECCHIA



Abbiamo appreso ieri che rischiano di rimanere a secco i rubinetti di Civitavecchia, Santa Marinella e Tolfa. Il problema – noto da anni - è la quantità di arsenico nell’acqua superiore ai limiti fissati dall’Unione Europea, che lo scorso 28 ottobre ha respinto le deroghe chieste (anche quest'anno) dall’Italia e ha ordinato di vietare l’uso dell’acqua per scopi alimentare in 128 comuni italiani, tra cui i 3 del nostro comprensorio. Tra le situazioni che preoccupano c’è sicuramente Civitavecchia dove sono state rilevate tracce di arsenico anche 5 volte più del consentito (in alcune zone a nord della città si è arrivati a 50 microgrammi contro i 10 stabiliti).
L'acqua è sicuramente un elemento fondamentale per la salute di ogni persona ma in alcune zone del territorio italiano può invece rappresentare una fonte di pericolo. A tutt’oggi sembra che in Italia nessuno voglia assumersi la responsabilità di affrontare e risolvere questo problema e, nel frattempo, più di un milione e mezzo di cittadini continuano a bere acqua contaminata oltre i limiti di legge.
L’arsenico è una sostanza che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità e il Comitato scientifico europeo può comportare seri rischi sanitari, «in particolare alcune forme di cancro». Fate vobis!

2 commenti:

Caro Antonio,
la nostra passività ci sta autodistruggendo se non iniziamo a raddrizzare la schiena COME GLI ALTRI facciamo la fine dei topi.
E l'acqua all'arsenico
E la centrale a carbone per l'Italia
E il cdr di ROma in Centrale
E la discarica di Roma
E le navi da crociera per Roma
E la centrale a olio combustibile per l'Italia
e l'Italcementi per l'Italia
E la centrale nucluare a Moltalto
E CHE CAZZO REAGIAMO O NO!!!!!!!

CIVITAVECCHIA NEL CUORE

siamo diventati un territorio stuprato al quale qualcuno vorrebbe dare il colpo di grazia SVEGLIAMOCI

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