mercoledì 19 settembre 2012

Civitavecchia: Appendice di Roma Capitale o baluardo dell'Etruria?




"Si nota di più se si costituisce l'estrema periferia della lontana Roma Capitale, o il baluardo sul mare di un ampio territorio che ruota attorno a due distinti e vicini centri urbani come Civitavecchia e Viterbo? E’ meglio far saltare anche l’ultima pseudo autonomia territoriale, cioè l’ente Comune, per permettere a Roma e ai suoi poteri forti di far diventare definitivamente il nostro territorio luogo geograficamente ideale, vista la lontananza, per le servitù altrui o gemellarci con una città come Viterbo dove i rapporti sarebbero alla pari e dove potremmo finalmente sviluppare tutte quelle eccellenze (vedi turismo e cultura) che con l'egemonia della Capitale sono sempre state mortificate?

Roma ha il suo fascino, ma i nostri interessi sono evidenti: Civitavecchia dovrebbe entrare nella provincia che unifica l'area nord del Lazio, valorizzando la sua specificità di località costiera all’interno di un territorio laborioso e produttivo. Come è evidente che ci sono interessi politici dietro all'opposto orientamento della sinistra che oggi governa in città e che spera di riconquistare Roma nella prossima primavera.
 
Io e tutto Il Popolo della Città condividiamo invece le ragioni espresse in favore dell'adesione alla nascente provincia dell'Etruria. A questo proposito colgo l'occasione per ringraziare l'amico Luigi D’Amico dell'associazione del Pdl “4 Giugno Italia Nuova” per il riconoscimento al Popolo della Città, avverto però l'esigenza di ribadire un punto fondamentale: personalmente sono già schierato politicamente nel centrodestra e il mio impegno civico, tradotto nella mia candidatura alle scorse elezioni comunali, non si è concluso con la chiusura delle urne. Continuerò la mia attività con l'opposizione a questa giunta che, nonostante il poco tempo, ha già dimostrato di essere inadeguata a governare la nostra città (dall'inerzia sulle iniziative per il rilancio cittadino alla gestione clientelare degli incarichi) e seguirò con attenzione il dibattito politico in corso nel Pdl, che del centrodestra costituisce sicuramente la stella polare. Il Popolo della Città - a cui resto profondamente legato – non è un partito politico ma una semplice associazione cittadina e si muove negli ambiti e con gli strumenti propri della società civile anche se è del tutto evidente che l'impegno civile dell'associazione cittadina da me fondata rappresenta un importante momento di servizio alla comunità e come tale può considerarsi attività politica per eccellenza". Lo dichiara Antonio Cacace, presidente dell'associazione Il Popolo della Città, in merito al dibattitito su futuro di Civitavecchia e del centrodestra cittadino.

www.ilpopolodellacitta.it

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