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venerdì 10 gennaio 2014

Il Popolo della Città: "A Civitavecchia si paga la mini-Imu grazie alla Giunta Tidei".



CIVITAVECCHIA - «Cancellata l’IMU sulla prima casa? Non per i civitavecchiesi che dovranno fare i conti con la cosiddetta “Mini Imu”. Entro il prossimo 24 gennaio 2014 i contribuenti si troveranno quindi a dover versare il 40% risultante tra la differenza dell’aliquota standard del 4 per mille e l’aliquota dello 1,5 per mille applicata dal Comune». E’ quanto dichiarano da “Il Popolo della Città” Antonio Cacace e Nicola De Liguori.

«Si tratta – affermano dall’associazione - di una ulteriore “stangata” servita “sul piatto d’argento” dall’ex amministrazione comunale "delle tasse", presieduta dall'ex sindaco Pietro Tidei. Nella rideterminazione delle aliquote sull’Imposta Municipale Unica (IMU), infatti, non si è pensato di equipararsi all’aliquota standard che avrebbe consentito, quindi, di evitare il versamento della “mini Imu” come sta accadendo, ad esempio, a Santa Marinella e a Tarquinia e in altri comuni del comprensorio. Ma come al solito i nostri ex amministratori hanno preferito attingere, ancora una volta, dalle tasche dei cittadini ed aumentare al 5,5 per mille la tassazione sull’abitazione principale».

«A questo punto, - continuano Cacace e De Liguori - prima che i tempi già ristretti arrivino al “fotofinish”, chiediamo al Commissario Prefettizio, Dr. Ferdinando Santoriello, di avviare una verifica presso gli uffici preposti per vagliare la possibilità di addebitare al Comune la quota parte spettante ai cittadini per l’”indigesta e ingiusta” tassazione sulla prima casa attraverso una variazione di bilancio ad hoc. Riteniamo, infatti, - concludono - che un'amministrazione comunale può essere considerata tale quando, prima di tartassare i cittadini, si adopera nella ricerca di risorse necessarie tra le maglie "larghissime" degli sprechi e delle spese inutili evitando di utilizzare il contribuente a mo di “bancomat” da utilizzare a proprio piacimento».

www.ilpopolodellacitta.it

domenica 5 gennaio 2014

Il “Made in Civitavecchia” approda a Dubai con i Fratelli Matteo

di Antonio Cacace.
CIVITAVECCHIA – Spesso la nostra città sale agli onori della cronaca per fatti non sempre edificanti ma i Fratelli Matteo questa volta portano alto il nome di Civitavecchia all’estero per originalità ed inventiva.
Alberto e Massimiliano, titolari della “Lampo Service”,la piccola azienda di calzoleria a conduzione familiare che opera al centro commerciale Le Terme, da anni si occupano di riparazione borse, scarpe e cuoio e curiosando nel web un paio di anni fa hanno dato vita al loro estro creando piccoli gioielli artistici di vero artigianato e di grande impatto visivo. Inizialmente i prodotti usciti dal loro ingegno erano rappresentati da oggetti artigianali in cuoio e pelle, dai portachiavi alle borse a piccole creazioni di pelletteria agli orologi, e man mano che i fratelli Matteo immettevano sul mercato i loro prodotti hanno pensato di dare una svolta alla loro creatività. Appassionati di musica hanno deciso di comune accordo di introdurre un materiale particolare abbinandolo a pelle e cuoio: il vinile, che tanto andava in voga fino agli anni 80/90 soppiantato nell’era digitale “dai cd e dalla musica liquida”, oggi tornato nuovamente in auge.
Con vecchi dischi in vinile (dai piccoli 45 ai più vistosi 33 giri) hanno iniziato a produrre piccoli capolavori di tendenza che hanno esposto nel loro punto vendita di Via Terme di Traiano riscuotendo con orgoglio un soddisfacente successo a livello locale. Ma i due fratelli non sapevano ancora che la loro originalità avrebbe attraversato l’oceano fino ad arrivare agli Emirati Arabi. Grazie ad una loro cliente si sono aperte per loro le porte di un mercato straordinario nella ricca e sfarzosa Dubai. La ragazza, notando subito i prodotti di grande gusto e particolarità ha chiesto a Massimiliano ed Alberto se fossero interessati ad “esportare” le loro creazioni all’estero attraverso sua sorella che da anni è responsabile del settore vendite del “O Concept Store” di Dubai, una attività che commercia in oggetti di tendenza provenienti da tutto il mondo, ovviamente senza impegno.
“Abbiamo immediatamente pensato che sarebbe stata una grande opportunità per noi – dicono all’unisono con emozione e soddisfazione i due fratelli Matteo – e al di là dei risultati non abbiamo esitato un attimo ad accettare e sperare di poter avviare una sorta di export con un mondo così lontano dal nostro quotidiano, ma sicuramente importante ed interessante”.
L’intuizione della ragazza ha dato i suoi frutti e dopo aver esposto i prodotti “made in Civitavecchia” in quel di Dubai il successo non ha tardato ad arrivare e già si sono visti i frutti con la vendita delle creazioni esposte, targate F.lli Matteo.
“Abbiamo brindato con grande commozione e soddisfazione per salutare il felice evento. – dicono entrambi ancora increduli per il successo delle loro creazioni in un mercato straniero così importante e particolare – Ovviamente rimaniamo con i piedi ben saldi in terra e continuiamo con il nostro lavoro di sempre, questa nuova ed entusiasmante situazione certamente lascia ulteriore spazio alla nostra creatività. Un sogno che pian piano potrebbe divenire una realtà dandoci la possibilità di espandere a 360° il nostro mercato di sempre”.
Un progetto a lunga scadenza che gli auguriamo di cuore, una gioia che scalda il cuore di tutti in questo momento difficile per il nostro Paese e che premia sicuramente l’originalità e l’intraprendenza di due fratelli che onestamente e con grande spirito di sacrificio hanno continuato ad andare avanti con tenacia e caparbietà in un settore difficile mettendoci testa, cuore e grande spirito di iniziativa.
Un grosso in bocca al lupo a Massimiliano ed Alberto da tutta la redazione de La Voce del Popolo.
fonte: http://www.lavocedelpopolo.net/6772/il-made-in-civitavecchia-approda-a-dubai-con-i-fratelli-matteo/

sabato 4 gennaio 2014

Iniziano i saldi invernali tra crisi e voglia di ripresa

di Antonio Cacace.
CIVITAVECCHIA – Al via oggi i tanto attesi saldi invernali. Attesi dai commercianti, che hanno passato un Natale di scarso lavoro, e attesi dagli acquirenti che sperano magari di poter fare qualche buon acquisto a prezzo scontato. L’umore che serpeggia tra i negozianti non è dei migliori, c’è chi spera in una piccola ripresa e chi invece non confida affatto nelle svendite.
Un povero Natale è il caso di dirlo, uno dei più “ristretti” degli ultimi dieci anni e mai come quest’anno tutti sono  in attesa dei sospirati saldi. Gli italiani, civitavecchiesi compresi, hanno speso in media per queste feste 48 euro a testa in meno dell’anno scorso, con risparmi su tutto, dagli addobbi ai consumi alimentari. Regali mirati, non velleitari e per pochi intimi, per conciliare gesto ad utilità.
«Queste cifre non ci stupiscono – commenta il titolare di un’attività commerciale del centro – c’è meno disponibilità economica, dunque la gente non compra ed è anche un po’ spaventata. Per le feste un minimo di ripresa c’è stata. Certo la crisi colpisce tutti i settori. Ci sono alcuni prodotti, però, che continuano ad andare bene come ad esempio quelli elettronici, ormai considerati indispensabili, anche se in realtà non lo sono affatto. Questo cosa vuol dire? Vuol dire che la gente spende meno e soprattutto spende in modo diverso agli anni precedenti».
Lo sguardo e le speranze sono tutti per i saldi che, come detto, in città sono partiti oggi. Le associazioni di categoria temono il flop ma i negozianti rimangono fiduciosi.
«A Natale – dichiara un commerciante di un noto centro commerciale cittadino – i civitavecchiesi hanno privilegiato beni utili, i saldi sono l’occasione per spese diverse. Noi ci attendiamo buone vendite, anche in settori in calo come quello dell’abbigliamento. La gente, proprio per la scarsa disponibilità economica, attende gli sconti, i negozi proprio per effetto della crisi sono pieni di merce che si spera di vendere. In occasione dei saldi, quindi, il cliente può godere di un’ampia scelta con l’occasione di fruire di buoni prezzi ed i negozianti sperare in una meritata boccata d’ossigeno sotto il profilo economico».
fonte: http://www.lavocedelpopolo.net/6999/iniziano-i-saldi-invernali-tra-crisi-e-voglia-di-ripresa/