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giovedì 27 febbraio 2014

PDC: «Confermiamo: Civitavecchia è invasa da mendicanti, nomadi e venditori abusivi».



CIVITAVECCHIA – «Non possiamo far altro anche noi che unirci a quanti in questi giorni stanno denunciando i fenomeni di accattonaggio in città. Civitavecchia è invasa da più di un anno di mendicanti e venditori abusivi: ormai un esercito dei mendicanti si è schierato in pianta stabile nelle vie civitavecchiesi dello shopping». La denuncia arriva dal presidente dell’associazione cittadina “Il Popolo della Città” Antonio Cacace.

«Chiedono elemosina, costringono i passanti a comprare calzini  e braccialetti, non lasciano tregua fino a che non ottengono qualche moneta. Un fenomeno – spiegano dall’associazione cittadina - che si ripete in maniera evidente da oltre di anno e mezzo, che condiziona il lavoro dei commercianti e che inizia ad avere dimensioni preoccupanti. 


L’invasione di mendicanti, questuanti, accattoni e venditori abusivi di ogni genere è ormai una costante a Civitavecchia. - sottolinea Cacace – Nelle giornate di sole e nei week-end calano come barbari nel centro cittadino con il risultato di infastidire chi è a passeggio, soprattutto anziani e turisti che spesso vengono assediati con accanimento dai venditori abusivi. La Marina, piazza degli Eventi, viale Garibaldi, corso Centocelle, via Buonarroti e la zona del mercato sono i luoghi prediletti dei mendicanti, per lo più Rom ed extracomunitari senza permesso di soggiorno che sfruttano le zone dello shopping per fare cassa. 



Ormai in alcune zone si incontra un mendicante ogni 100 metri ed è facile riconoscere le stesse persone in determinati posti (semafori, bar, centri commerciali). In alcuni parcheggi, ad esempio quelli antistante il mercato e l'ospedale, sono spuntati addirittura i parcheggiatori abusivi e non passa giorno ormai senza incontrare Rom che girano indisturbati per le vie della città con i loro carrelli a raccattare ferraglia nei cassonetti.    

Questo sgradevole fenomeno va contrastato e non subito passivamente come è successo fino ad oggi, il cuore di Civitavecchia va salvaguardato dal rischio di degrado, tutelando allo stesso tempo cittadini, commercianti e turisti che non desiderano essere importunati dai mendicanti» ribadisce Cacace che aggiunge: «occorre intensificare la vigilanza per evitare che il fenomeno degeneri e possibilmente predisporre una presenza costante della Polizia Municipale nei luoghi maggiormente colpiti da questo fenomeno. Serve un’azione decisa per la tutela della legalità, dell’immagine della città, della tranquillità dei cittadini e dei commercianti. 

Ben diversa è la posizione dei venditori ambulanti che ormai stazionano permanentemente vie del centro. Andrebbe predisposto un presidio fisso almeno su Viale Garibaldi e la Marina per impedire il commercio abusivo. - conclude Cacace – Andrebbe valutata anche l’opportunità di multare i clienti, come avviene a Venezia ad esempio, per scoraggiare l’acquisto di materiale contraffatto e di dubbia provenienza».

www.ilpopolodellacitta.it 

venerdì 21 febbraio 2014

L’on. Becchetti a La Voce del Popolo: “Bene il dibattito ora trovare l’accordo sul vincente”

di Antonio Cacace.
CIVITAVECCHIA – Centrodestra civitavecchiese confuso e indaffarato alla ricerca di un candidato sindaco che possa unire la coalizione; impresa difficile e quello che si prospetta è una scissione che avrebbe ripercussioni gravi all’interno dei moderati che, sostanzialmente, rischiano di riconsegnare la città a Pietro Tidei. Sulla delicata situazione nella droite locale è intervenuto l’onorevole Paolo Becchetti, ex deputato di Forza Italia e consigliere fidato di Silvio Berlusconi, il quale prova a schiarire qualche idea e a dare un piccolo contributo in un caldissimo dibattito politico che non sta risparmiando piccole scorrettezze.
D. Cosa sta succedendo nel centrodestra civitavecchiese?
R. Nel centrodestra a Civitavecchia si rispecchia la dialettica in corso nel resto del paese e nella politica nazionale. L’importante è che, dopo il confronto anche aspro, si arrivi ad una sintesi.
D. Questa perdita di tempo, nella scelta del candidato sindaco, non rischia di favorire ancora una volta Tidei?
R. La sintesi deve avvenire presto sul candidato sindaco; con il ritardo si favoriscono tutti gli avversari e non solo Tidei.
D. In questi giorni si è fatto anche il suo nome per la corsa al Pincio: cosa c’è di vero?
R. Non so chi abbia fatto il mio nome al livello di responsabili delle decisioni. A me non risulta, anche se moltissimi cittadini ed in modo trasversale anche da sinistra, mi hanno chiesto di impegnarmi, ma la mia risposta è no, perchè andrebbe in controtendenza rispetto a ciò che spero e che credo sia utile per la città.
D. Ci sono ancora i margini per evitare la scissione nel centrodestra oppure è ormai troppo tardi?
R. Nel centrodestra c’è un dibattito e non una scissione; ce ne sono già state due, anzi 3, dal Pdl a Fratelli d’Italia, Nuovo centrodestra e Forza Italia. Ora c’è da trovare l’accordo sul vincente.
D. Quali ritiene debbano essere le caratteristiche, o se preferisce il profilo personale che deve avere un candidato sindaco del centrodestra a Civitavecchia? In sostanza cosa deve e non deve avere?
R. Il mio candidato Sindaco ideale deve essere un giovane competente e con esperienza di cose politiche ma anche amministrative e normative, uno, insomma, che sappia fare il sindaco con capacità di lavoro e aggregazione e con onestà e disinteresse per il danaro pubblico, sia del Comune sia del Porto.
D. In una recente dichiarazione  ha detto che “se il centrodestra va diviso meglio votare Tidei”. Una provocazione, un invito all’unità o cosa?
R. Se il centrodestra non sceglie bene non sono io che suggerisco di votare Tidei ma è l’opinione che circola in città.
D. Il ritorno di Forza Italia ha portato alla rottura con gli alfaniani: è uno strappo ricucibile? Insomma, da che parte stanno gli “idioti”?
R. Gli idioti non stanno da nessuna parte, gli “utili idioti” è una invenzione di Gramsci e Togliatti, che Berlusconi un pò avventatamente ha rispreso per enfatizzare quello che secondo lui è un errore e cioè il sostegno al Governo. Con Alfano e gli altri siamo destinati a ritrovarci.
D. Grazie Onorevole per la disponibilità. E’ stato un piacere.
R. Piacere mio. In bocca al lupo per il futuro.
fonte: http://www.lavocedelpopolo.net/10122/lon-becchetti-a-la-vdp-bene-il-dibattito-ora-pero-bisogna-trovare-laccordo-sul-vincente/

martedì 11 febbraio 2014

Elezioni Civitavecchia: Si stringe il cerchio sul candidato sindaco del centrodestra

di Antonio Cacace.
CIVITAVECCHIA – Ore decisive per la scelta di chi dovrà guidare il centrodestra, più o meno allargato, alle prossime amministrative di maggio.
Vuoi perché ormai i tempi sono veramente stretti, vuoi perché se ne discute ormai da tanto, forse troppo tempo, ma la scelta del candidato sindaco sul fronte cosiddetto “moderato” della città, sta subendo proprio in queste ore una brusca ed auspicata accelerazione.
Ad oggi, possiamo dire che ci troviamo nella fase di scrematura dei candidati con due gruppi che, almeno per il momento, si muovono separati ma che potrebbero poi convergere sulla scelta di un unico candidato sindaco rappresentativo della coalizione. Ma non è detto che questa “rèunion” alla fine riesca, infatti una delle ipotesi su cui si sta lavorando in queste ore è proprio quella di andare separati se non si troverà la quadra sul nome da presentare(come avviene peraltro a sinistra dove abbiamo già 2 candidati sindaci ufficiali), con l’accordo a monte che in caso di ballottaggio tutto il centrodestra compattamente dovrà sostenere il candidato uscente dalle “urne”.
Da quanto emerge, almeno per quel che riguarda gli ambienti capitolini, da una parte c’è Forza Italia ed il NCD che fa riferimento al capogruppo in Regione Lazio Di Paolo ed agli ex FI AntoniozziCangemi e Sammarco, dall’altra Fratelli D’Italia ed il NCD che fa capo al sen. Augello, entrambi i gruppi sono intenzionati a proporre un candidato spendibile che sia  espressione e garanzia non solo per chi lo propone ma per l’intera coalizione, nel caso in cui si arrivi ad una unificazione.
Sul fronte “Forza Italia” ieri, invece, c’è stato un importante incontro alla Pisana fra tutte le correnti laziali del partito con in testa il coordinatore regionale Claudio Fazzone, nel quale si è discusso a 360° dei circa 40 comuni laziali che andranno al voto, in particolar modo di Civitavecchia. I nomi sul tavolo dei forzistri allo stato attuale sono due: l’imprenditore Andrea D’Angelo e Roberto D’Ottavio, uno dei tre “uomini forti” della SNC Pallanuoto. Verosimilmente uno dei due, nonostante le smentite di rito, sarà il candidato ufficiale che Forza Italia tenterà di “imporre” agli alleati del centrodestra. Tra i due comunque il più quotato al momento resta Andrea D’Angelo, “sponsorizzato”  a livello locale da vecchi e nuovi forzisti e vicino, così si dice, al sen. Fazzone.
Sul fronte opposto della stessa barricata si lavora su altri due nomi “blasonati”, uno espressione della politica locale e l’altro della società civile, rispettivamente l’ex consigliere comunale del Pdl Sandro De Paolis ed il patron de “La Provincia” Massimiliano Grasso. Su quest’ultimo sembra stiano lavorando in tanti a partire da MoscheriniVitaliFrascarelliRoscioniPasserini e Attig per tentare di fargli cambiare idea, visto che il direttore della Seapress si è già ufficialmente tirato fuori facendo sapere a mezzo stampa di non essere interessato a scendere in campo per evitare, tra l’altro, che venga tirato in ballo in campagna elettorale l’ente per il quale lavora (l’Autorità Portuale).
Intanto, a dimostrazione che i tempi sono ormai maturi per tutti e bisogna stringere sulle trattative per lanciarsi mani e piedi nella campagna elettorale, domani alle 17 alla sala convegni dell’Hotel San Giorgio verrà presentata in grande stile la nascente associazione politico culturale “La Svolta“, che i bene informati dicono possa essere un’iniziativa promossa da persone vicine al giornalista proprio per supportarlo e in qualche modo spingerlo ad accettare la candidatura a sindaco. Candidatura che, qualora si concretizzasse, visto anche il profilo del candidato, potrebbe allargare gli orizzonti del centrodestra cittadino a liste civiche ed esponenti politici espressione della sinistra o addirittura provenienti dall’ex giunta Tidei.
In questa ridda di pensieri e movimenti ancora indefiniti sembra di trovarsi di fronte ad uno scenario che potremmo paragonare, almeno per quel che riguarda la situazione odierna, ad un quadro ancora “incompleto” in attesa di coloratissime e significative pennellate dell’ultimora!
fonte: http://www.lavocedelpopolo.net/9368/si-stringe-il-cerchio-sul-candidato-sindaco-del-centrodestra/

sabato 1 febbraio 2014

Esponiamo su tutti i palazzi istituzionali uno striscione per i nostri Marò


Esporre uno striscione con la scritta "Riportiamo a casa i Marò'' sulla facciata del Comune e degli enti locali.

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CIVITAVECCHIA - «Tutti i palazzi istituzionali, compresi i comuni e gli enti locali, dovrebbero esporre uno striscione come quello esposto all’esterno della sede del quotidiano "Il Tempo" per chiedere la liberazione dei nostri due ‎Marò‬. Lo stesso dovrebbe essere fatto anche in tutti quei luoghi di concentrazione dove avvengono interscambi culturali internazionali». E’ la proposta avanzata dall’associazione cittadina “Il Popolo della Città” a sostegno dei nostri due militari detenuti ingiustamente da due anni in India.


«Un gesto di solidarietà e di unione – spiegano dall’associazione - per far capire al mondo intero che noi “SIAMO CON I NOSTRI MARO’” e che lottiamo con loro e per loro affinchè questa brutta e assurda storia abbia un esito positivo con la liberazione dei nostri due militari che da troppo tempo sono lontani dai loro affetti e dalla loro patria, tenuti ostaggio di burocrazie incredibili.

  Alla vigilia della sentenza del tribunale indiano, che in caso di condanna potrebbe anche prevedere la pena di morte per i nostri militari, facciamo capire al mondo, anche con un gesto simbolico, che i nostri Marò non sono soli, che al loro fianco ci sono le istituzioni di ogni ordine e grado e c’è tutto il Popolo italiano, stanco di subire soprusi ed umiliazioni, stanco ed irritato di aspettare il rientro di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Facciamo di tutto – concludono da Il Popolo della Città - e RIPORTIAMO A CASA I NOSTRI MARO’, con l’onore che meritano».