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lunedì 31 marzo 2014

PDC: I candidati sindaci si esprimano subito sull'eventuale inceneritore al Centro chimico di Santa Lucia



CIVITAVECCHIA – Sulla vicenda, tornata nuovamente alla ribalta dopo l’allarmante risposta del sottosegretario alla Difesa all’interrogazione parlamentare dell’On. Marta Grande sulla paventata ipotesi di un “inceneritore” per la distruzione delle armi chimiche al Centro Tecnico Logistico Interforze (CETLI) NBC di Civitavecchia, scende in campo il presidente dell’associazione cittadina “Il Popolo della Città” Antonio Cacace.

Sulla importante materia Cacace chiede ai candidati sindaci in primis, ai partiti politici, alle liste e movimenti collegati, di dichiarare da subito il loro pensiero sulla questione motivandolo in maniera chiara e di semplice comprensione, un impegno formale in caso di elezione su come intenderanno affrontare la situazione.

Il responsabile del PdC coglie anche l’occasione per lanciare un appello a tutti i candidati di ogni ordine e grado affinchè la campagna elettorale possa avere come obiettivo primario non la classica “macchina del fango” cui abbiamo assistito negli ultimi anni e che francamente ha creato un “vuoto” attorno alla politica con la disaffezione del cittadino che “schifato” ha preferito non andare a votare concedendo una facile vittoria al “partito dell’astensione”, ma il chiaro intendimento da parte di ciascuno rispetto alle progettualità che intende portare avanti in favore della città e della comunità in caso di elezione. Dovranno essere messe in primo piano le priorità e gli obiettivi di rinascita di Civitavecchia che sta vivendo un momento drammatico sotto ogni punto di vista.

“Chiarezza, semplicità di espressione e obiettivi, questo chiediamo come Popolo della Città anche a nome dei tanti cittadini – dichiara Antonio Cacace – in particolare ai candidati sindaci in lizza in questa “affollata” competizione elettorale. Diciamo basta ai soliti dualismi e scontri al vetriolo al solo scopo di sminuire la figura o le figure contrapposte, quello che vogliamo vedere sono progetti, idee, propositi, buona volontà e programmi di facile comprensione e realizzazione, non chimere o manifesti di intenti allettanti ma impraticabili.

Quello che chiediamo ai nostri futuri amministratori – conclude Cacace – è chiarezza sul loro futuro operato, quella che negli ultimi anni è sempre mancata e che tanto noi quanto i cittadini ricerchiamo per poter valutare e scegliere con animo leggero colui che meglio ci rappresenta alla guida della città”.

venerdì 7 marzo 2014

TIA straordinaria 2011: Il PDC chiede risposte sui rimborsi


Il presidente del Popolo della Città, Antonio Cacace, chiede un impegno preciso del Commissario Straordinario, Dott. Ferdinando Santoriello, relativamente ai rimborsi di chi ha già pagato la Tia Straordinaria 2011. “E’ opportuno conoscere la data certa per i rimborsi, quanti sono i contribuenti che l’hanno pagata ed in che modo HCS provvederà alla restituzione delle somme illegittimamente chieste e incassate”.


CIVITAVECCHIA – “Viviamo una fase drammatica per le famiglie e le imprese a causa della tremenda crisi economica che anche nella nostra città sta mettendo in ginocchio l’economia locale, e pensare di recuperare quanto pagato e non dovuto può risultare importante per i cittadini”.

Questa è la motivazione che sta a capo dell’intervento del presidente dell’associazione cittadina “Il Popolo della Città”, Antonio Cacace, che si inserisce nella questione dei rimborsi della tariffa straordinaria sulla Tia 2011, dovuti in ossequio alla sentenza n. 2475/2014 del Tar del Lazio, che ha dato ragione su tutta la linea all’Ascom che contro il provvedimento aveva presentato ricorso contro il Comune, guidato dall’allora giunta Tidei, ed HCS.

“La sentenza parla chiaro – dichiara Cacace – il balzello a suo tempo richiesto, per ripianare le casse comunali e anche quelle di HCS, è stato appurato senza ombra di dubbio essere illegittimo, così come avanzato a suo tempo da più parti, ed oggi quindi appare legittimo che l’amministrazione comunale ed HCS risarciscano i cittadini di quanto versato senza giusta causa.

“In virtù di quanto sancito con la sentenza del TAR e in ossequio ai principi di trasparenza – prosegue il Presidente del PdC – è quindi opportuno conoscere allo stato dell’arte le modalità dei rimborsi da erogare, quanti sono i contribuenti che l’hanno pagata e la tempistica dei versamenti delle quote di rimborso spettanti ai cittadini”. Queste gli interrogativi che Antonio Cacace rivolge direttamente al Commissario Straordinario Dott. Santoriello.

“Grazie all’Ascom ed al suo presidente Vincenzo Palombo, che senza perdersi d’animo e con immediatezza ha presentato e vinto il ricorso contro il Comune ed HCS sulla importante questione – aggiunge l’esponente del Popolo della Città – è stato sancito, finalmente, che la tariffa è il corrispettivo che si chiede per la prestazione di un determinato servizio e non può essere usata, come ha fatto ad ogni occasione il “sindaco delle tasse sfiduciato”, per coprire buchi di bilancio e sprechi prodotti dalla mala politica. I cittadini non sono il bancomat personale della Giunta di turno e con questa sentenza si sancisce definitivamente il fallimento di chi pensa di poter governare sulle spalle dei cittadini”.

www.ilpopolodellacitta.it