martedì 24 febbraio 2015

I 2 articolo 90 del Comune spaccano il Movimento Cinque Stelle di Civitavecchia

Uno dei 2 Meet up cittadini contro la scelta del sindaco Antonio Cozzolino. “Civitavecchia in Movimento” sull’assunzione al Pincio di Cosimi e Seghieri: «Sentiamo la necessità di prendere le distanze da questa decisione».
CIVITAVECCHIA – Fummo facili “profeti in patria” quando il 14 febbraio scorso lanciammo la notizia che la Giunta pentastellata di Antonio Cozzolino stava per assumere 2 nuovi “articoli 90” per la segreteria del sindaco, lanciandoci anche nell’identikit dei 2 fortunati prescelti.  Eh si proprio 2 fortunati, 2 super fortunati se consideriamo l’altissima percentuale di disoccupati civitavecchiesi che non hanno la possibilità di farsi assumere dal sindaco. In realtà non fummo nè profeti, nè indovini ma più semplicemente il megafono di alcuni consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle avversi alla logica “assistenzialista”, emblema della “vecchia politica” (tanto odiata dai seguaci di Grillo), secondo la quale si assume non secondo i dettami della meritocrazia ma del “clientelismo” e dell’appartenenza politica.
Evidentemente le 2 assunzioni rese pubbliche ieri da Palazzo del Pincio hanno dato fuoco alla miccia, già da qualche tempo in odor di incendio, tra i grillini civitavecchiesi facendo emergere  quello che noi addetti ai lavori stiamo raccontando da diverso tempo relativamente allaspaccatura post-elezioni venutasi a creare nei 5 Stelle ma anche dentro e fuori il Consiglio comunale. A sollevare il caso oggi non sono stati, come spesso accade, dei semplici sostenitori del movimento ma uno dei 2 Meet up certificati, Civitavecchia in Movimento, vicino a più di un consigliere comunale di maggioranza che annovera al suo interno un folto numero di iscritti tra i quali – almeno a quanto ci è dato sapere – anche il consigliere regionale Devid Porrello.
La notizia l’abbiamo appresa in queste ore leggendo i commenti su facebook, assistendo allo scontro in atto all’interno del gruppo “Movimentocinquestellecivitavecchia” e, ovviamente, visitando il sito internet del meet up civitavecchiese dove, in un lungo articolo dal titolo emblematico “Aggiungi un posto e mezzo a tavola” vengono rese note le ragioni del dissenso sulla discussa questione.
Di certo questa parte dei grillini locali ha già dimostrato in più di una occasione di non avere timori reverenziali verso la giunta e di non avere peli sulla lingua nel formulare in maniera diretta all'”amministrazione di appartenenza” il proprio pensiero sull’operato portato avanti e sulla mancanza di condivisione delle scelte con la base. Proprio come in questo caso, schierandosi contrariamente sulla decisione assunta dal sindaco Cozzolino chiedendogli di fare un passo indietro sull’arrivo nel suo staff dei due articolo 90 annunciato ieri.
.QuestQUESTO IL TESTO PUBBLICATO SU CIVITAVECCHIA IN MOVIMENTO.IT
.«AGGIUNGI UN POSTO E MEZZO A TAVOLA»
meritocrazia
«Civitavecchia è una realtà difficile da amministrare e questo lo riconosciamo. Debiti su debiti, una spesa corrente a bilancio “drogata” in passato da contributi elargiti generosamente come fossero aiuti umanitari che hanno contribuito di contro in modo evidente a devastare negli anni l’ambiente e la salute di tutti noi. Una città che fino ad alcuni mesi fà era stata spesso governata da individui con l’abitudine di scambiare la città per un feudo, come se fosse un impero da accrescere o, almeno, da rafforzare attraverso logiche nepotistiche e clientelari.
Adesso, però, la storia doveva cambiare: “niente più feudi”, si diceva con la fascia tricolore appena indossata..un’amministrazione composta e sarebbe dovuta esserlo, guidata da nessun iscritto ad alcun partito, ricordiamo altresì bene come si sottolineasse ancora prima di indossarla costantemente in ogni discorso l’importanza della condivisione e partecipazione dal basso, del resto un blog aperto a tutti i cittadini che consenta il libero scambio di opinioni e critiche tra tutti i sostenitori e attivisti del Movimento, citerebbe come regola uno strano documento con un sacco di impegni che nessuno legge mai firmato dopo aver accettato la candidatura.
In sostanza, la fine della vecchia politica e delle logiche di partito, l’inizio di una nuova era meritocratica, trasparente e nell’interesse del cittadino piuttosto che nell’interesse di ogni Primo Cittadino di turno. La chiave di volta doveva essere questa, la partecipazione e l’uso di una onesta intelligenza collettiva, che avrebbe dovuto sostituire le imposizioni e le volontà del classico sol uomo in alto al comando e della sua cerchia di amici impegnati fino a ieri ad impartire catechesi, filippiche e condanne a chiunque avesse osato dissentire.
Il ruolo di portavoce è un ruolo sicuramente difficile e ammettiamo sia più caratterizzato da un gran numero di doveri tra cui il confronto, di cui ci si deve far carico, piuttosto che di piaceri molto meno presenti. Ma decidere di farsene carico e accettarli non è né ordinato da alcun dottore, né un capriccio da ottenere e né tantomeno dovrebbe esserlo per ricevuta acclamazione di pochi, modalità ormai eliminate persino nei conclavi.
Come attivisti e utenti con diritto di voto del MoVimento 5 Stelle del nostro Meetup civitavecchiese ci siamo sempre battuti, per il rispetto dei nostri ideali e valori fondamentali e abbiamo continuato sempre a sostenere l’indispensabile bisogno di trasparenza assoluta, non mancando mai di esprimere a tutti i portavoce il nostro punto di vista su alcune questioni fondamentali tra cui, ovviamente, la nostra contrarietà all’assunzione di due ulteriori persone (o come dice qualcuno una e mezzo, per via del contratto part-time) da nominare come nuovi articoli 90 da parte di un’amministrazione, che ha impegnato molte delle sue forze a denunciare più volte l’esistenza di un bilancio definito a dir poco disastroso.
Oltre alle ragioni economiche solleviamo tante altre criticità come la pedissequa mancanza di selezione, contestando una scelta che farà ritornare nella testa di tutti la paventata e inaccettabile immaginazione di legami personali o logiche da vecchia politica preferite al merito fino ad arrivare a preferire di nuovo la creazione di opportunità lavorative costruite sui bisogni degli amici degli amici e non magari sui reali bisogni di organico della macchina amministrativa.
Alla luce di tutto questo sentiamo la necessità di prendere le distanze da tale decisione, sottolineando nuovamente che le criticità da noi ora elencate sono già state fatte presenti, come sanno bene i nostri portavoce, con tanto di lettera al nostro primo cittadino e alla quale egli ha risposto coprendosi dietro la necessità di accelerare sull’attuazione del programma elettorale, oggetto assai comodo quando piove come in questi giorni ma scomodo quando si parla di condivisione e di salvaguardare beni primari come l’acquedotto civitavecchiese e i livelli occupazionali. Non abbiamo altro da aggiungere, se non da sperare che dopo tutti questi caffè al giorno da pagare non ci arrivi anche la brioche».
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Antonio Cacace
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fonte: http://www.lavocedelpopolo.net/33185/i-2-articolo-90-del-comune-spaccano-il-movimento-cinque-stelle-di-civitavecchia/

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