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martedì 16 giugno 2015

Luca Malcotti potrebbe sostituire Gramazio in Regione

In base alla legge Severino Luca Gramazio potrebbe essere sospeso dalla carica di consigliere ed essere sostituito da Luca Malcotti, primo dei non eletti della lista PDL.
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di Antonio Cacace.
REGIONE LAZIO – Luca Malcotti, ex sindacalista dell’UGL e già consigliere capitolino ed assessore alle Infrastrutture e ai lavori Pubblici della Regione Lazio nella Giunta Polverini, potrebbe subentrare all’ex capogruppo alla Pisana Luca Gramazio, coinvolto nella seconda ondata di arresti dei Carabinieri del ROS nell’ambito della nota inchiesta “Mafia Capitale” avviata dalla Procura di Roma.
Sulla base della cosiddetta legge Severino, entrata in vigore alla fine del 2012 e che disciplina l’incandidabilità e la decadenza dei politici eletti, Luca Gramazio dovrebbe essere sospeso dalla carica di consigliere regionale. La legge prevede la «Sospensione e decadenza di diritto per incandidabilità alle cariche» e recita anche che «La sospensione di diritto consegue, altresì, quando è disposta l’applicazione di una delle misure coercitive di cui agli articoli 284, 285 e 286 del codice di procedura penale» (arresti domiciliari, custodia cautelare in carcere, Custodia cautelare in luogo di cura, ndr).
In virtù della normativa citata, quindi, il Prefetto, una volta ricevuta la comunicazione di arresto da parte dell’autorità giudiziaria, dovrà disporre e comunicare al Presidente del Consiglio Matteo Renzi l’atto di sospensione dell’eletto che, una volta ricevuto, dovrà ritrasmetterlo nuovamente al Prefetto che lo notificherà al Consiglio regionale del Lazio. L’organismo regionale, a sua volta, avrà 30 giorni di tempo per decretare la surroga temporanea con il primo dei non eletti della lista elettorale (il PDL), che nel caso specifico risulta essere Luca Malcotti.
fonte: http://www.lavocedelpopolo.net/40042/luca-malcotti-potrebbe-sostituire-gramazio-in-regione/

lunedì 15 giugno 2015

"Vox Populi", la rubrica di Marcello De Angelis su "La Voce del Popolo"


La prestigiosa firma del giornalismo italiano approda sul nostro quotidiano. «Credo molto nel giornalismo di servizio, – dichiara – per questo ho accettato questa collaborazione animata dall’amicizia, dalla passione per la scrittura e dalla voglia di mettere in risalto fatti quotidiani di richiamo in una chiave di lettura chiara e comprensibile». 

CIVITAVECCHIA – Dal «Secolo D’Italia» a «La Voce del Popolo». Marcello De Angelis,giornalista di fama nazionale e già direttore del quotidiano di via della Scrofa, da domani si occuperà di una rubrica che porterà la sua prestigiosa firma sul nostro giornale, una finestra sempre aperta sulla politica nazionale e sui principali avvenimenti del nostro Paese.

De Angelis, nella sua lunga carriera giornalistica, è stato fondatore e direttore di diverse riviste di approfondimento culturale e politico;  collaboratore de “L’Italia settimanale” di Marcello Veneziani, direttore della rivista “Area” (1996-2004) e del quotidiano nazionale “Il Secolo d’Italia” (2011-2014). Ha ricoperto la carica di senatore per Alleanza Nazionale (2006-2008) ed è stato eletto deputato per il Popolo della Libertà (2008-2013).



I motivi che hanno dato vita alla collaborazione con la nostra testata, della quale ci fregiamo con onore, li spiegherà lui stesso a noi non resta che ringraziare Marcello De Angelis per la sua disponibilità e per questa importante attestazione di stima, certi del prestigio che la sua firma porterà a questo nascente progetto editoriale. Lo ringraziamo soprattutto per l’inaspettato regalo ricevuto con la sua preziosa collaborazione “senza fini di lucro”, che teniamo a sottolineare visto che non è certo cosa di tutti i giorni.

«Ringrazio il direttore Elisabetta Nibbio e ovviamente il caro amico Antonio Cacace per l’invito a intervenire su La Voce del Popolo. Non credo che ci siano “firme” o “testate” prestigiose, ma persone che sanno fare informazione e lo fanno con correttezza e dedizione e altri che hanno avuto l’invidiabile capacità di trarre un buon profitto da un’attività peraltro soddisfacente e piacevole come lo scrivere le proprie opinioni. La qualità di un articolo o di una firma non si misurano da quanto si viene pagati.

Inoltre, la rete ha sconvolto il mondo dell’informazione come lo conoscevamo. Da un lato chiunque può scrivere, senza freni e senza limite, facendo circolare anche e spesso notizie assolutamente prive di fondamento. Dall’altra, la necessità di pubblicare a ritmo serrato ha abituato la maggior parte dei giornalisti di professione a documentarsi proprio sul web, con difficoltà evidenti nel verificare le fonti e l’origine delle informazioni.

Quindi, iniziative editoriali così vicine al territorio, che parlano di fatti realmentedocumentabili e vicini alla vita di tutti (e non solo di personaggi dello “spettacolo”, mediatico o politico che sia…) sono da ritenersi assolutamente importanti e meritevoli.
Almeno, ad iniziative di questo tipo si sa “chi c’è dietro…”. La grande stampa, quella che si autodefinisce indipendente, è di proprietà di gruppi che hanno enormi interessi in economia e politica, quindi i giornalisti che ci scrivono sono tutto meno che indipendenti.

Per fortuna gli amici Nibbio e Cacace hanno “promesso” che non mi pagheranno mai, nemmeno un centesimo. Quindi so che potrò scrivere liberamente, pur sempre nel rispetto della legge e della dignità delle persone.
Accetto con gratitudine l’opportunità.

venerdì 5 giugno 2015

Nasce la scuola calcio Olympia Civitavecchia

Camilletti: “L’obiettivo è formare attraverso lo sport i giovani di domani”.
di Antonio Cacace.
CIVITAVECCHIA – Lo sport rappresenta uno degli elementi fondanti della crescita dei giovani e sulla base di questo fondamentale perno che prende vita l’idea di un gruppo di amici, professionisti dell’ambito sportivo, che trova linfa nella neonata società granata. Un organismo che ha come chiaro intento la formazione sportiva e culturale dei giovani del territorio dai 5 ai 12 anni, che saranno accompagnati in un percorso di crescita tecnica e umana.
Un progetto a tutto tondo quello della “Olympia Civitavecchia”, come ci spiegano i fondatori Marco Camilletti, Luca Savignani, Paolo Degortes, Antonio Carucci, Matteo Masini, Gianluca Spagnolo, Francesco Molentino, Marco Degortes, Alessandro Zeoli.
D_ Camilletti come nasce l’idea di questa nuova realtà sportiva?
R_ Marco Camilletti: Nasce essenzialmente dalla volontà di mettere insieme il bagaglio di esperienze di ciascuno di noi nell’ambito della formazione calcistica e nello sport giovanile. Nel corso degli anni abbiamo svolto attività in differenti società, sia professionistiche che dilettantistiche, ed ora pensiamo si siano create le condizioni giuste per iniziare un nuovo percorso insieme animato dalla passione comune. L’obiettivo è quello di creare un ambiente gradevole dove l’elemento centrale è rappresentato dal gioco, gioco che consenta l’apprendimento dei rudimenti in un contesto sano dove i protagonisti assoluti sono i bambini.
D_ L’Olympia Civitavecchia presenta uno staff di primo livello, in organico infatti tecnici e formatori sportivi che hanno al loro attivo curricula importanti ed esperienze internazionali tra i quali club blasonati come Milan e Juventus, ce li presenti?
R_ Marco Camilletti: Siamo un mix eterogeneo di esperienze, ognuno di noi ha avuto un suo particolare percorso negli ultimi dieci anni. In organigramma ci sono laureati in scienze motorie come il sottoscritto, Ginaluca Spagolo, Antonio Carucci, e Marco Degortes che attualmente è un tecnico ufficiale Juve dei camp internazionali. Matteo Masini è un allenatore Uefa B e assistente educativo culturale. Zeoli e Molentino, che hanno al loro attivo indubbie qualità personali e professionali, lavorano già da alcuni anni come istruttori in queste fasce d’età. Savignani è stato responsabile tecnico del progetto scuole calcio per AC Milan latinoamerica per diversi anni. Possiamo vantare anche la collaborazione di Paolo Degortes che, con le sue innate capacità dirigenziali, ci aiuterà nell’ambito organizzativo e gestionale. Insomma nel nostro team riuniamo differenti esperienze e conoscenze che speriamo possano dare un contributo di crescita importante anche a livello locale.
D_ Da quest’anno, dunque, una nuova società nel panorama sportivo cittadino che vede gli amici di sempre e i compagni di squadra accomunati da un progetto tutto da costruire. Chi ce lo spiega?
R_ Francesco Molentino: Il progetto, seguendo la nostra idea originaria, si articolerà su differenti obiettivi e si svilupperà in varie fasi. La parte centrale sarà focalizzata sulla Scuola Calcio per bambini dai 5 agli 11, dove metteremo a loro disposizione le nostre conoscenze e competenze per svilupparne potenzialità e capacità in un ambiente privo di pressioni. Il piano consta poi di attività importanti a carattere sociale aperte che mira ad offrire spazi, gioco e divertimento. Stiamo programmando anche un corso di psicomotricità infantile rivolto ai bambini di 3 e 4 anni. Il tutto partirà e si svilupperà dal prossimo settembre.
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D_ Civitavecchia è una piazza difficile per il calcio giovanile e lo sport in generale: le strutture sono quello che sono, gli sponsor difficili da reperire e immaginiamo anche non sia facile l’inserimento nel contesto territoriale per una nuova società. Luca Savignani, esistono problematiche con le quali vi scontrate quotidianamente?
R_ Luca Savignani: Si, le difficoltà nella nostra città sono soprattutto riconducibili alla mancanza di spazi idonei per far sorgere centri sportivi di livello, polivalenti e multidisciplinari, che aiuterebbero a suddividere i costi tra le differenti realtà sportive e ad offrire un servizio di qualità alle famiglie, completo e sicuro. Le difficoltà economiche purtroppo riguardano il particolare momento di crisi che vive il nostro paese e riguardano un po’ tutte le società che devono supportare costi fissi elevati impoverendo le stesse di risorse importanti da poter investire in formazione del personale o in eventi che coinvolgano i bambini e le famiglie. Sono purtroppo problematiche condivise da quanti operano nel settore sportivo in generale, dove bisogna cercare di dare un servizio di qualità con risorse molto limitate e non sempre è facile, ma questo è il nostro obiettivo preminente, la qualità appunto.
D_ Antonio Carucci, cosa significa essere responsabile di una scuola calcio a Civitavecchia?
R_ Antonio Carucci: Nella nostra associazione i ruoli sono molto aperti e le decisioni, anche in ambito tecnico, vengono assunte collegialmente confrontandoci sui diversi aspetti. Sommando le capacità e le esperienze di ciascuno stabiliamo un metodo di lavoro comune, all’interno del quale possiamo comunque esprimere personalità e stile propri. Questo tenendo presente che siamo “facilitatori” con il compito di aiutare i bambini ad essere protagonisti sul campo mettendo in risalto capacità ed istinto calcistico propri.
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D_ Marco Degortes, tu come altri del gruppo sei reduce da numerose esperienze all’estero, quale è il valore aggiunto che porti in Olympia?
R_ Marco Degortes: Lavorando con la Juventus in vari paesi del mondo ho la fortuna di conoscere realtà calcistiche molto diverse che mi consentono di ampliare il bagaglio di conoscenze tecniche e personali. Essendo a stretto contatto con altri tecnici Juve ho l’opportunità di confrontarmi continuamente sulle nuove metodiche nazionali ed internazionali, preziose conoscenze che metterò a disposizione dell’associazione e delle nostre attività per renderle uniche e sicuramente propositive per la formazione e la crescita dei nostri atleti.
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D_ Spagnolo, da te vogliamo sapere quali sono le categorie presenti nella scuola calcio Olympia.
R_ Gianluca Spagnolo: Le categorie della scuola calcio abbraccia i ragazzi dai 5 agli 11 anni, rispettando la suddivisione secondo i criteri FIGC. La didattica sarà realizzata rispettando le regole di progressività per ogni fascia d’età e considerando le fasi sensibili della crescita. Il programma tecnico sarà sviluppato adattandolo alle caratteristiche dei singoli gruppi e perseguendo il miglioramento della capacità tecniche, motorie e cognitive di ogni singolo bambino. L’obiettivo non è la competizione ma la formazione e la crescita individuale nel contesto delle dinamiche di uno sport di gruppo come il calcio.
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D_ L’Olympia è solo calcio o anche altro Mister Masini?
R_ Matteo Masini: L’associazione ha come obiettivo lo sviluppo di progetti che vanno nella direzione del sociale, dell’ambito psicomotorio infantile e di quello formativo, il tutto attraverso collaborazioni con altre realtà locali e nazionali. Attraverso iniziative popolari a carattere multidisciplinare vorremmo anche dedicarci alla promozione dello sport in spazi aperti per dare opportunità di movimento e gioco libero a bambini e ragazzi. In questo senso siamo aperti e disponibili a forme di collaborazioni con le altre associazioni sportive presenti in ambito cittadino.
D_ Paolo Degortes come sono organizzati i vostri due centri sportivi?
R_ Paolo Degortes: Stiamo ancora definendo i dettagli su orari e spazi. Comunque posso anticiparvi che la nostra attività si svilupperà presso il campo di calcetto del Parco dell’Uliveto e nella struttura del Villaggio del Fanciullo. Piazza Saffi farà da cornice alla nostra sede amministrativa, dove dal 1°luglio tutti i genitori interessati potranno richiede informazioni più dettagliate. Siamo presenti su facebook e abbiamo un nostro sito internet consultabile all’indirizzo www.olympiacivitavecchia.it .
D_ Mister Zeoli i ragazzi oggi sono sempre più impegnati tra scuola ed altre attività, secondo te come si può conciliare il tutto con gli allenamenti?
R_ Alessandro Zeoli: In effetti i bambini hanno pochi spazi e tempo a disposizione, considerando gli orari prolungati a scuola e le diverse attività in cui sono impegnati nell’arco dell’anno. Credo comunque che l’attività sportiva in generale ed il calcio, per chi coltiva la passione per questo sport, rappresentino un elemento fondamentale nella crescita dell’individuo al di là degli aspetti tecnici. È importante che i bambini, oltre agli obblighi scolastici, possano scegliere qualcosa che li gratifichi a livello sportivo, dove possano mettere impegno e dimostrare passione e senso di libertà.
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D_ Una ultima domanda al Presidente Camilletti, da sempre nel campo calcistico, cosa rappresenta per lei il calcio e cosa si aspetta da questa nuova sfida.R_ Marco Camilletti: Il calcio, prima da giocatore e negli ultimi anni come istruttore, rappresenta una parte importante della mia vita professionale e personale. Con gli anni è ovvio, come in tutti i settori della vita, si ha bisogno di individuare nuovi stimoli e motivazioni e Olympia Civitavecchia costituisce per me senz’altro una nuova sfida dove mettermi ancora una volta alla prova mettendo a disposizione del prossimo e dell’intero progetto studiato e condiviso con i miei amici/colleghi esperienze, conoscenze e passione che hanno animato e accresciuto il mio personale percorso professionale.
fonte: http://www.lavocedelpopolo.net/39899/nasce-la-scuola-calcio-olympia-civitavecchia/