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sabato 26 maggio 2018

Governo Lega-M5S, sui Social monta la protesta contro il Quirinale. Virale l'hashtag #VogliamoSavona

Lo scontro istituzionale tra il Quirinale e la maggioranza Lega-M5S sulla nomina di Paolo Savona al ministero dell'Economia sta alimentando una contrapposizione anche tra il popolo e il Palazzo che, proprio in queste ore, sta montando sul web.

Il “veto” del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul nome di Savona, l’ingerenza della Germania sui fatti di casa nostra e le pressioni dell’Unione Europea sul governo che tenta di nascere hanno suscitato la reazione, inusuale, dei due leader del cosiddetto governo gialloverde, Di Maio e Salvini, che hanno voluto esprimere tutto il loro disappunto e nervosismo sui social network. 
Risultati immagini per salvini + sono veramente arrabbiato
La miccia che ha fatto scoppiare la rivolta virtuale l’ha accesa ieri Matteo Salvini su facebook con il post «sono davvero arrabbiato.» riferendosi ai dubbi del Capo dello Stato sull’81enne economista e Luigi Di Maio, con il suo “like”, ha gettato la benzina che ha alimentato in poche ore la protesta sui due social principali, facebook e twitter. L'hashtag #VogliamoSavona ha fatto il resto scalando la classifica di twitter e diventando uno dei più popolari a livello nazionale. Per moltissimi utenti è inaccettabile che in Italia non ci sia la libertà di far nascere un Governo che non piace a Bruxelles. «Come può Mattarella avere dubbi sul prof. Paolo Savona dopo aver nominato ministri della Repubblica Italiana persone del calibro della Fedeli, Boschi, Alfano, Madia, Lotti, Lorenzin e Pinotti?» scrive un romano su facebook. E ancora «Ha ragione Salvini a dire che non prendiamo ordini dai tedeschi e che il Governo e i ministri ce li scegliamo noi» e poi «è inaccettabile che l'Italia voglia ancora piegarsi alle logiche degli euroburocrati». Insomma la rabbia dei due leader del “promesso cambiamento” è stata condivisa sui social da moltissime persone che hanno commentato il post con oltre 30 mila messaggi, segno che gli ostacoli che si stanno mettendo alla nascita del cosiddetto "governo del cambiamento" non piacciono agli italiani, o perlomeno a quegli italiani che animano i social e la rete. E non mi sembra cosa da poco.

@AntonioCacace



martedì 8 maggio 2018

Poliziotti, Vigili e Capitreno picchiati ogni giorno da stranieri, delinquenti e sbandati. Che si fa?

Risultati immagini per Poliziotti e Capotreni picchiati
 La sicurezza in Italia sta diventando un problema serio, da affrontare seriamente senza demagogia e falsi buonismi. Ne sanno qualcosa gli uomini e le donne delle forze dell’ordine e dello Stato che, ogni giorno, rischiano la propria incolumità per garantire la sicurezza dei cittadini.

 Ne sanno qualcosa, ad esempio, anche i capitreno perché ormai a cadenza quasi regolare vengono picchiati ed aggrediti sui treni durante lo svolgimento del loro lavoro. E  spesso ad opera di immigrati irregolari, rom ed extracomunitari, in barba anche a quei politici che continuano a ripetere che l'Italia ha bisogno di ancora più migranti. 

Risultati immagini per Poliziotti e Capotreni picchiati
 Proprio pochi giorni fa, a bordo di un treno regionale partito da Milano, una giovane capotreno è stata picchiata e mandata all’ospedale da una rom che non aveva il biglietto. Sempre nei giorni scorsi un altro capotreno, sulla linea Milano-Lecco, è stato aggredito da alcuni nigeriani mentre chiedeva loro i biglietti e un poliziotto fuori servizio, intervenuto per supportare il controllore e calmare i nigeriani, è stato immobilizzato da questi ultimi e picchiato a sangue. A Messina, un ragazzo di 28 anni si è spogliato davanti una passeggera e gli ha mostrato i genitali mentre un romeno di 35 anni, sulla tratta Cervignano-Udine, ha tentato di baciare con la forza una ragazza. Sono solo alcuni di una lunga serie di episodi che ci raccontano come sia diventato pericoloso viaggiare in treno e come questo mezzo di trasporto, da sempre considerato sicuro (specialmente nelle ore di punta), oggi sia diventato un luogo di molestie, aggressioni e furti dove “alcune persone” si sentono libere di fare quello che vogliono, picchiare, spaccare tutto, viaggiare gratis e dove passeggeri e controllori sono in balia di immigrati stranieri, sbandati e delinquenti. 
Risultati immagini per aggressione capotreno
 Secondo alcuni una soluzione sarebbe schierare l’Esercito nei convogli, secondo altri il problema dovrebbe essere risolto all’origine con delle leggi serie che impediscano l’impunità e che diano strumenti certi alle forze dell’ordine e ai giudici. Forse hanno ragione entrambi o forse no ma una giustizia che rilascia i delinquenti il giorno dopo, vanificando l’azione della Polizia, rischia di far diventare un paese libero e democratico come l’Italia un Far West. In un'epoca dove la percezione della sicurezza è meno netta rispetto al passato, lo Stato deve saper dare delle risposte e se non è in grado di garantire ai cittadini onesti il diritto alla sicurezza, dovrà almeno poter concedere loro il diritto di difendersi autonomamente e difendere la propria incolumità e quella dei propri familiari. E in quest'ultimo caso sì che "i nostri problemi diventerebbero guai!", come canta Gianluca Grignani. 

@AntonioCacace