domenica 17 novembre 2019

Zingaretti detta l'agenda del Governo: "Via decreti Salvini, Ius culturae e nuovo fisco"


Il governo apre un nuovo fronte sullo ius soli. E quello che doveva essere solo un governo di scopo (evitare l'aumento dell'Iva), in realtà si sta trasformando in un governo politico che vuole  cambiare le regole sulla cittadinanza, l'immigrazione e il fisco senza aprire un dibattito serio nel paese e senza passare dal voto degli italiani. Insomma, da governo di Palazzo a governo politico che si dà alle riforme pur non avendo il consenso popolare (e in democrazia non è un dettaglio da poco). 

A dettare il programma al governo giallorosso è Nicola Zingaretti che, dal palco della convention del Partito Democratico a Bologna, ha detto: «Alla maggioranza e al presidente Conte dico prepariamo una nuova agenda per questo governo, sulla base degli accordi, per l'Italia del futuro», poi detta la scaletta politica al Premier Conte: «modificare i decreti Salvini; lo ius culturae e la ridistribuzione del carico fiscale». Non sono mancati, ovviamente, strali nei confronti di Matteo Salvini e di Renzi che, con la sua Italia Viva, sta erodendo consensi ai Democratici. «Non si illudano, - ha detto Zingaretti riferendosi a Matteo Renzi - chi combatte il Pd per rosicare consenso si scava la fossa per sé e per il centrosinistra italiano. Il Pd - ha aggiunto - resterà comunque il pilastro della risposta alla risorgente destra».

In effetti, pur non volendo entrare nel merito delle scelte politiche del Partito Democratico, come hanno fatto notare anche dal Movimento Cinque Stelle, ci sono altre priorità ed altre emergenze per potersi permettere il lusso di pensare allo ius soli, soprattutto in queste ore dove mezz'Italia è vittima del maltempo, decine di migliaia di tarantini rischiano il posto di lavoro per il pasticciaccio dell'ex Ilva, l'Alitalia è fuori controllo e le infrastrutture sono bloccate in tutto il paese. E' comprensibile che il segretario del Pd, a Bologna, voglia darsi alla propaganda e fare campagna elettorale per l'Emilia Romagna, però il rischio che corrono, se si cerca di sovvertire il volere degli italiani, è di far volare il centrodestra. E c'è già chi dice che Zingaretti farà prendere il 70% a Salvini e Meloni. (a.c.)

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