domenica 5 settembre 2010

10.02.2010 - Quei martiri spariti nelle foibe


10 FEBBRAIO: GIORNO DEL RICORDO DEI MARTIRI DELLE FOIBE E DEGLI ESULI ISTRIANI, FIUMANI E DALMATI


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RICORDO le migliaia di uomini, donne, anziani e bambini lasciati morire nel buio di una foiba, seppelliti vivi tra i morti. Perché si risparmiassero le pallottole.
RICORDO maestri, preti, soldati, operai, studenti seviziati e uccisi dalle milizie comuniste jugoslave nelle scuole, in strada, in chiesa, in casa propria. Cadaveri disseminati senza pietà lungo tutto il confine nord-orientale d’Italia.
RICORDO giovani donne torturate con tenaglie roventi, rinchiuse in gabbie di ferro, stuprate ed esposte al ludibrio degli uomini di Tito.
RICORDO quei carnefici ancora impuniti, prosciolti dall’accusa di sterminio per aver operato in territorio “extranazionale” o mai neanche processati.
RICORDO la disperazione dei 350 mila esuli italiani di Fiume, dell’Istria, della Dalmazia. Costretti ad abbandonare le proprie case, le proprie terre, i propri ricordi radicati nei secoli.
RICORDO migliaia di persone scomparse nel nulla che l’Italia, l’Europa ed il mondo intero hanno fatto finta di dimenticare.
RICORDO il silenzio degli storici di partito e l’omissione complice della scuola pubblica italiana, perché le giovani generazioni non sapessero, perché non ricordassero.
Il 10 Febbraio di ogni anno, nel “Giorno del Ricordo" in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano – dalmata e delle vicende del confine orientale” noi indossiamo il fiocco tricolore per tributare il nostro riconoscimento a quei Figli d’Italia troppo a lungo dimenticati.
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VicinoaBasovizza.jpg image by istriafiumedalmazia
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LE FOIBE. PILLOLE DI STORIA.
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Durante la seconda guerra mondiale e nell'immediato dopoguerra, le foibe (una foiba è una cavità carsica, solitamente di origine naturale - vedi grotte -, con ingresso a strapiombo) vennero utilizzate dalla truppe titoiste per l'uccisione e conseguente occultamento di migliaia di italiani, durante la pulizia etnica anti-italiana avvenuta nella città di Trieste e nelle regioni nord orientali italiane (Istria).
Tutti barbaramente soppressi perché italiani sebbene innocenti; tutti con il loro sacrificio hanno ancora una volta cementato la storia dell'Istria e della Dalmazia e quella dell'Italia. 
Non si sa con precisione quante siano state le vittime delle foibe perché nessuno allora tenne quella tragica contabilità, ma anche perché in molti comuni i partigiani di Tito distrussero le anagrafi per occultare il numero dei loro misfatti. Secondo una pubblicazione citata nella relazione alla proposta di legge, gli 'infoibati' sarebbero stati circa diciassettemila.
Oggi 10 febbraio, appunto,  ricorre la giornata della memoria per le vittime delle foibe. Un giorno per ricordare quei diciassettemila italiani "innocenti" ingoiati dalla terra e dall'odio.
Oggi è, purtroppo,  l'anniversario di una delle pagine più brutte e vergognose dalla nascita della Repubblica Italiana.

2 commenti:

Anch'io RICORDO Antonio.
Nobis

10 febbraio, FOIBE; NOI NON SCORDIAMO

Franco,
Massimo,
Roberto,
Peppe,
Gianni

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