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223° candeline per la nostra amata bandiera italiana


Il tricolore italiano oggi ha festeggia il suo 223° anniversario. Utilizzato per la prima volta come bandiera ufficiale dalla Repubblica cispadana nel 1797, territorio che corrispondeva all’Emilia Romagna, da allora il 7 gennaio di ogni anno questa ricorrenza è particolarmente sentita da tutti gli italiani.

Dalla sua nascita, ha fatto molta strada, fino a diventare il simbolo indiscusso dell'Italia.  La bandiera italiana trova riconoscimento anche nella nostra Costituzione, precisamente all’articolo 12 che recita: «La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni». Di seguito una breve storia ed il significato dei suoi colori.

È il 7 gennaio 1797 quando Giuseppe Compagnoni, segretario generale della confederazione, al congresso costitutivo tenutosi a Reggio Emilia, propone per primo che si renda "universale lo Stendardo o bandiera Cispadana di tre colori: Verde, Bianco e Rosso e che questi tre colori si usino anche nella coccarda cispadana e che questa debba portarsi da tutti".  

Risultati immagini per bandiera cispadanaNasce così il Tricolore come vessillo nazionale. La prima bandiera ha i colori disposti in tre strisce orizzontali: il rosso in alto, il bianco in mezzo, il verde in basso. Al centro è dipinto il Turcasso o Faretra con quattro frecce, a simboleggiare l'unione delle quattro popolazioni di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia. Le lettere R e C, poste ai lati sono le iniziali di Repubblica Cispadana.

La bandiera italiana come la conosciamo oggi affonda le sue origini come bandiera militare. Venne utilizzata in battaglia per la prima volta nel 1796 e serviva a distinguere le truppe italiane all’interno dell’esercito di Napoleone.

L’anno successivo la Repubblica cispadana (l’attuale Emilia Romagna) decise di adottare il tricolore come bandiera ufficiale, sostituendo il blu della bandiera francese con il verde, ma le strisce erano orizzontali anziché verticali come appaiono oggi.

Nel 1814 il tricolore venne abolito in seguito alla sconfitta di Napoleone ma ormai i suoi colori si erano radicati nella memoria collettiva. Per questa ragione i Savoia decisero di adottarlo come bandiera del Regno di Sardegna e vi inserirono al centro lo scudo della loro casata. Dopo l’unità d’Italia avvenuta nel 1861 divenne la bandiera ufficiale di tutta la Nazione. Lo stemma dei Savoia fu eliminato solo nel 1946 dopo il referendum che vide la vittoria della Repubblica e la sconfitta della monarchia.

Spesso al tricolore è stato dato un significato romantico e simbolico:
verde come le pianure italiane;
bianco come la neve sulle Alpi e sugli Appennini;
rosso come il sangue versato durante le battaglie per l’unificazione dell’Italia.

Sarebbe possibile anche un’altra interpretazione, stavolta in chiave religiosa, che si rifà alle virtù teologali:
verde come la speranza;
bianco come la fede;
rosso come l’ardore di carità.

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