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Giappone alla svolta: Sanae Takaichi prima donna Premier con una vittoria storica

Mandato fortissimo e sfide enormi: economia ferma, popolazione che invecchia e nuove tensioni globali. Ora la prova รจ trasformare il consenso in risultati concreti.

(fonte foto: the Japan news)

Il Giappone ha scelto. E lo ha fatto in modo netto. L’8 febbraio Sanae Takaichi รจ diventata la prima donna premier nella storia del Paese, trascinando il Partito Liberal Democratico a una vittoria imponente: 316 seggi su 465 alla Camera bassa. Una delle maggioranze piรน ampie dal dopoguerra. Un segnale chiaro di fiducia e, insieme, di aspettative altissime.

Takaichi arriva al governo in un momento delicato. L’economia cresce poco: nel 2025 il PIL รจ salito di appena l’1,1%, e nell’ultimo trimestre l’aumento รจ stato quasi impercettibile. Il debito pubblico resta tra i piรน alti al mondo, oltre il 240% del PIL. Lo yen debole rende piรน costose le importazioni. Ma il problema piรน grande รจ strutturale: il Giappone invecchia e perde abitanti da sedici anni consecutivi. Nel 2024 la popolazione รจ diminuita di quasi 900 mila persone. Oggi circa il 30% dei giapponesi ha piรน di 65 anni. Meno lavoratori significa meno contribuenti e piรน spesa per pensioni e sanitร .

รˆ dentro questo scenario che si spiega la sua vittoria. Takaichi ha parlato alle famiglie, al ceto medio, a chi sente il peso dell’inflazione e della stagnazione salariale. Ha promesso misure semplici da capire: sospendere per due anni la tassa sui consumi e gli alimentari, alleggerire il carico fiscale per la maggioranza dei lavoratori, sostenere le piccole e medie imprese. Allo stesso tempo punta su tecnologia e industria, con incentivi forti alla ricerca in settori strategici come intelligenza artificiale e semiconduttori.

Ma c’รจ un altro capitolo decisivo: la sicurezza. In un’Asia segnata da tensioni crescenti, soprattutto nei rapporti con la Cina, Takaichi ha scelto una linea netta di rafforzamento della difesa. Piรน risorse alla marina, piรน attenzione alla protezione delle rotte e delle infrastrutture strategiche. Il riarmamento, tema un tempo quasi tabรน nella politica giapponese del dopoguerra, oggi viene presentato come una scelta necessaria per garantire stabilitร  e deterrenza.

La sua forza politica รจ evidente: una maggioranza cosรฌ ampia offre stabilitร  e margine d’azione. Ma il nodo resta la sostenibilitร . Piรน spesa e meno tasse possono dare fiato nel breve periodo, ma con un debito giร  enorme serviranno equilibrio e scelte coraggiose per mantenere le prioritร  nazionali e i conti pubblici in ordine.

(fonte foto: Aise.it)

Takaichi rappresenta una novitร  non solo per il fatto di essere la prima donna a guidare il Giappone. รˆ una leader conservatrice, convinta che lo Stato debba difendere interessi nazionali, lavoro e filiere strategiche. Una linea che, per molti aspetti, ricorda quanto accaduto in Italia con Giorgia Meloni: leadership femminile, mandato forte, centralitร  della sovranitร  economica e attenzione ai bisogni concreti delle famiglie.

Anche a Roma, come a Tokyo, la sfida รจ la stessa: trasformare una vittoria elettorale in crescita stabile, senza perdere credibilitร  sui conti pubblici. Takaichi parte con il vento in poppa. Ora deve dimostrare che la svolta storica puรฒ diventare un nuovo modello di sviluppo. Perchรฉ il Giappone non ha bisogno solo di ripartire. Ha bisogno (dopo decenni) di reinventarsi.

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