Benvenuti nel blog ufficiale di Antonio Cacace.

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sabato 24 dicembre 2011

TANTI AUGURI DI BUONE FESTE



lunedì 19 dicembre 2011

L'Opinione - Il Popolo della Città: c'è l'alleanza con Mondoconsumatori Lazio


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domenica 18 dicembre 2011

L'Opinione - Solidarietà alla vigilessa aggredita

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sabato 17 dicembre 2011

PER "LA PROVINCIA" SONO INIZIATE LE SCHERMAGLIE NEL CENTRODESTRA SULLE PRIMARIE. PER NOI E' SOLO INIZIATO IL DIBATTITO POPOLARE

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giovedì 15 dicembre 2011

RASSEGNA STAMPA 14 GENNAIO 2O12


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mercoledì 14 dicembre 2011

RASSEGNA STAMPA DELL'11 GENNAIO 2012



martedì 13 dicembre 2011

CACACE (PDC): «SUBITO LE PRIMARIE PER SCEGLIERE IL CANDIDATO SINDACO DEL CENTRO DESTRA A CIVITAVECCHIA»

 

Per sanare le profonde spaccature nel centrodestra non c'è altra strada da percorrere delle elezioni primarie. Deve essere il popolo (del centrodestra) di Civitavecchia a decidere il candidato sindaco. L’atteggiamento del “io so io e voi non séte un c….” coltivato dal sindaco in questi cinque lunghi anni, gli ha permesso, probabilmente, di terminare il mandato (e gli elettori giudicheranno come, dopo tante chiacchiere, nel silenzio delle urne) ma ha anche spaccato il centrodestra cittadino.
Risultato: la sua candidatura a sindaco provocherà automaticamente nel centrodestra e nel Pdl altre candidature contrapposte che danneggeranno l’intera coalizione.

venerdì 25 novembre 2011

Club della Libertà: "Bene l'adesione di Cacace alla Fondazione Fare Italia"




"Abbiamo appreso con soddisfazione la scelta di Antonio Cacace di aderire alla Fondazione Fare Italia, certi che l'impegno da sempre dimostrato nel mettere a servizio della cittadinanza la propria esperienza politica aumenterà grazie a questa ulteriore scelta. Auguriamo buon lavoro a Cacace sperando di poter intraprendere presto una strada comune per riformare veramente il centro destra cittadino".

IL Vice Presidente del Club della Libertà
Emanuela Mari

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mercoledì 23 novembre 2011

CIVITAVECCHIA, CACACE (IL POPOLO DELLA CITTA’): “DESTINARE LA DECAROLIS ALL’EMERGENZA ABITATIVA E FACCIAMO COSTRUIRE LE CASE ALL’ATER”




“Visto che si riparla e in tempi sospetti di nuova destinazione d’uso della ex caserma De Carolis, attualmente adibita (alla meno peggio) ad ospitare gli extracomunitari richiedenti asilo politico, rilanciamo la nostra proposta dello scorso aprile di riconvertire la struttura in alloggi popolari”. Lo dichiara Antonio Cacace, Presidente dell’associazione Il Popolo della Città.

“La nostra ipotesi - spiega Cacace - è di cedere l’intero plesso all’Ater di Civitavecchia del neo presidente Gino Vinaccia, il quale potrebbe riservare i fondi di cui dispone per ristrutturare e convertire l’ex caserma in confortevoli, dignitosi e permanenti alloggi da destinare alle famiglie civitavecchiesi in difficoltà economica ed in emergenza abitativa”.

lunedì 14 novembre 2011

CIVITAVECCHIA, ANTONIO CACACE (IL POPOLO DELLA CITTA’): BENE PROTOCOLLO D’INTESA TRA COMUNE E PORTO PURCHE' NON SIA SOLO UNO SPOT ELETTORALE



“Che il sindaco Moscherini e il presidente dell’autorità portuale Monti avessero una forte intesa lo sapevamo già. Non si capisce però la necessità di formalizzarla, siglando un protocollo d'intesa tra Comune e Porto che rappresenta alla fine solo una dichiarazione di intenti, senza alcun impegno effettivo, che rischia di essere soltanto una promessa elettorale”. Lo dichiara Antonio Cacace, Presidente dell’Associazione Il Popolo della Città di Civitavecchia. 

domenica 13 novembre 2011

CIVITAVECCHIA, TRASPORTI: ANTONIO CACACE (IL POPOLO DELLA CITTA’): “PENDOLARISMO AL COLLASSO. IGNORATO L’ APPELLO AL SINDACO PER LA TUTELA DEI VIAGGIATORI”



“Disservizi, guasti, convogli ridotti, ritardi cronici e sporcizia aumentano sui treni ormai in proporzione all’aumento del costo dei servizi. La condizione dei pendolari che viaggiano sulla linea ferroviaria Civitavecchia – Roma è al collasso  e la politica locale se ne lava prontamente le mani, dopo aver ignorato per anni la questione nonostante i ripetuti solleciti anche da parte nostra”.  Lo dichiara Antonio Cacace, presidente de “Il Popolo della Città”, in merito alla spaccatura venutasi a creare tra il Comitato Pendolari di Civitavecchia e l’Amministrazione comunale la quale starebbe spingendo il Comitato a costituirsi in “movimento politico dei pendolari” per autotutelarsi di fronte all’indifferenza delle Istituzioni locali.

sabato 12 novembre 2011

OGGI 12 NOVEMBRE, RICORDIAMO I NOSTRI CADUTI NELLA STRAGE DI NASSIRYA



Sono gia passati 8 anni, dal quel tragico 12 Novembre 2003, forse pochi, forse molti ma sicuramente non sufficienti per dimenticare i nostri Caduti.
Quel tragico 12 novembre furono  19 i morti italiani , 12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito, 2 civili , e 20 militari feriti.
Mi piacerebbe che ognuno di noi li ricordasse a proprio modo, magari in silenzio. Vorrei che oguno di noi, NON DIMENTICASSE I NOSTRI UOMINI CADUTI IN TERRA STRANIERA PER SERVIRE LA PATRIA!

mercoledì 9 novembre 2011

9 NOVEMBRE ANNIVERSARIO DELLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO E DEL COMUNISMO



Il 9 novembre 1989 è stata scritta una pagina di storia che ha cambiato l'Europa per sempre. La caduta del Muro di Berlino, della quale oggi festeggiamo il 22° anniversario, ha permesso la riunificazione di questa città, della Germania, ma anche dell'Europa intera, facendo cadere il comunismo sovietico qualche anno dopo.
Questo avvenimento così importante per la creazione di una coscienza "europea", mostra all’Occidente il volto senza maschera di un sistema orrendo, causa di sofferenze dei popoli assoggettati all’imperialismo “rosso” inclusi dei suoi 60 milioni di morti. Oggi guardiamo al momento del crollo del muro come a uno degli avvenimenti più densi di significato del secolo scorso.

mercoledì 19 ottobre 2011

Scoop e l'intervista de "L'Opinione", secondo loro io sarei il terzo incomodo per la corsa a sindaco di Civitavecchia


Posto l'intervista che mi è stata gentilmente rivolta dal quotidiano "L'Opinione" e che è stata pubblicata a firma del giornalista Demetrio Logiudice, che ringrazio, nel numero del 18 ottobre 2011.

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Rumors, frasi dette e mai approfondite e smentite. Ed una campagna elettorale alle porte forse tra le più agguerrite. E tra le voci ecco quelle raccolte in strada, tra incontri fugaci e simpatici siparietti. Antonio Cacace, il presidente dell’associazione cittadina Il Popolo della Città, potrebbe essere il terzo o il quarto incomodo nella corsa a palazzo del Pincio per la carica di sindaco di Civitavecchia.

Da alcuni giorni in città gira la voce, che si starebbe organizzando intorno a una figura giovane, impegnata e fuori dalla casta della politica locale, una coalizione formata da sole liste civiche, anche trasversali, che si presenterebbe in rappresentanza della così detta società civile e in alternativa all’intera classe politica: una sorta di “indignatos” locali che, insoddisfatti di come vengono rappresentati, non delegano più ai partiti ed alla politica ma scendono in campo in prima persona. E sembrerebbe che i promotori di questo progetto si stiano orientando a scegliere una persona come lui.

Antonio Cacace in effetti da diversi anni è impegnato nel sociale senza però tuttavia mai schierarsi con chi ha amministrato la città. La sua associazione è tra le più attive nel territorio. Sono sue le proposte innovative come il progetto Ecobank per incentivare la raccolta differenziata, la richiesta agli armatori di compensare l'inquinamento prodotto con investimenti per la rinascita di Civitavecchia, ad esempio partecipando alle spese per l’elettrificazione delle banchine portuali. Il Popolo della Città fu tra i pochi schierati ad opporsi apertamente alla discarica romana, tra i tanti a criticare la gestione degli immigrati dentro e fuori la ex caserma De Carolis. Non c'è stato aspetto della vita cittadina in cui Cacace e la sua associazione si siano dimostrati distratti: ricordiamo le denunce contro la mancanza di regole certe nella cosiddetta movida civitavecchiese, contro i disagi dei pendolari e la proposta di nominarne un delegato, la richiesta di riaprire il marciapiede del viale e la proposta di restituire alla città l’antemurale Colombo, di realizzare il percorso storico turistico della Centumcellae romana, la necessità di aumentare il numero delle licenze dei taxi e degli ncc per garantire il servizio in città.

Cacace potrebbe rappresentare il nuovo e l’alternativa a questa classe politica civitavecchiese, potrebbe essere la sintesi per le tante anime della società civile che vorrebbero vedere conclusa questa stagione politica.

Raggiunto al telefono, il rappresentante de Il Popolo della Città non ha né confermato né smentito la notizia, si è limitato a dire che “non c’è nulla di concreto. Non nego che me ne hanno parlato, qualche amico, stupendomi, ha azzardato questa ipotesi ma nulla più. Quello che posso dire è che da anni non mi piace più il modo in cui viene amministrata la nostra città. Vedo, elezioni dopo elezioni, chiedere il voto ai cittadini per poi rappresentare altro una volta eletti: poteri forti ed interessi di parte. Non mi piace vedere persone che campano di politica in nome del Popolo. La gestione della cosa pubblica dovrebbe essere una parentesi nella vita di ognuno o comunque una prestazione disinteressata e questo mi fa venire voglia di scendere in campo e rompere il giocattolo a qualcuno. Poi se e come accadrà sinceramente non so dirlo ma non è importante, i problemi di Civitavecchia sono altri. Intanto noi continuiamo ad andare avanti e batterci, tutti i giorni, con proposte e iniziative a favore di Civitavecchia, che amiamo tanto, e dei nostri concittadini”.

CIVITAVECCHIA, CACACE (IL POPOLO DELLA CITTA'): "APPREZZO SOSTEGNO E STIMA DI D'AMICO, MA IPOTESI SU MIA CANDIDATURA A SINDACO E' PREMATURA"



"Ringrazio quanti mi hanno contattato per sapere della mia candidatura e gli amici che hanno voluto dimostrarmi stima e fiducia nonché apprezzamento per il lavoro che stiamo svolgendo come associazione all’interno de Il Popolo della Città. Tutto ciò, non lo nascondo, è molto gratificante. Ringrazio in particolare Luigi D’Amico, responsabile del circolo Pdl Promotori della Libertà “Centumcellae” di Civitavecchia per le attestazioni di stima, per le belle parole che ha voluto esprimere nei miei riguardi e per l’aver voluto pubblicamente sostenere una mia eventuale candidatura a sindaco. Vorrei però precisare che allo stato attuale è prematura ogni considerazione circa una mia possibile candidatura di qualsiasi tipo. Mi sottraggo, almeno per ora, ad ogni tormentone sul futuro sindaco di Civitavecchia in quanto, come già dichiarato in alcune interviste, alla base non c’è nulla di concreto, ma solo supposizioni e inviti a scendere in campo da parte di qualche amico.

CANDIDATURE ALTERNATIVE: D'AMICO: SIAMO PRONTI A SOSTENERE UN'EVENTUALE CANDIDATURA DI CACACE


Finalmente in città si inizia a parlare di rinnovo per quanto riguarda le prossime amministrative. Anche se Cacace smentisce o per lo meno nicchia, i promotori della Libertà "Centumcellae" vedrebbero di buon occhio una candidatura di Antonio Cacace, se decidesse di scendere in campo quale candidato Sindaco, sicuramente lo appoggeremmo in maniera incondizionata in quanto ha dimostrato in questi anni di essere un giovane impegnato nelle attività cittadine ma estraneo alla casta della politica locale.
Per noi, e spero per tantissimi cittadini, rappresenterebbe il nuovo che avanza, quello che noi promotori da sempre predichiamo e che il governo Nazionale è intenzionato a proporre, parole sagge dette anche dal Segretario Nazionale del PDL Angelino Alfano.  Rappresentante di istanze che stanno a cuore ai cittadini. Cacace è un giovane rampante, guida il movimento cittadino "Il popolo della città" ed è impegnato da molti anni in politica e nel sociale senza aver mai avuto bisogno di schierarsi con chi detiene il potere e gestisce la cosa pubblica.

domenica 16 ottobre 2011

Indignati, Roma 15 ottobre: Quante balle su black bloc. Sono solo vecchi criminali

Facce vecchie. Dietro la sigla indignados si nascondono i soliti noti: i violenti hanno soltanto cambiato il nome.


Indignati o rivoltosi? Indignati o criminali? Al corteo di Roma è accaduto quanto molti temevano. Migliaia di persone condotte in piazza allo sbando, senza un minimo di organizzazione. Nessun servizio d’ordine. Nessun gruppo di comando. Nessuna difesa nei confronti di una parte dei manifestanti: quella arrivata a Roma per combattere, per distruggere, per uccidere.

giovedì 13 ottobre 2011

ROMA, 15 OTTOBRE 2011 "GLOBAL REVOLUTION". PERCHE' CI SARO'



Il 15 ottobre 2011 c'è una manifestazione. E’ una Manifestazione Globale, in tutte le piazze del mondo, contro il potere occulto delle Banche, dei Governi e dell’attuale economia mondiale.
In Italia la manifestazione si terrà a Roma alle ore 14 concentramento Piazza della Repubblica.

venerdì 30 settembre 2011

Antonio Cacace: Un'esperienza che parte dal basso e la voglia di volare alto




Un'avventura politica e sociale all’insegna del territorio e totalmente dedicata al servizio della comunità. In questa logica è nata l'esperienza associativa de “Il Popolo della Città” a Civitavecchia. Qualcuno di noi si è lasciato alle spalle esperienze politiche non proprio lusinghiere ma, come insegna il sapiente, quello che non uccide rafforza. E così la blacklist è stata subito chiara: niente beghe di palazzo, addio carrieristi, mai più procacciatori d’affari, solo un gruppo di amici che insieme ad altri aggiuntisi in seguito, si spendono per la propria collettività.

“Il Popolo della Città” si identifica come un movimento di partecipazione civica a Civitavecchia, un’associazione di cittadini per i cittadini che nasce dal basso e, forte delle proprie idee, si prefigge di usare la politica per affrontare e risolvere i problemi della comunità e del territorio. 

Il nome scelto non nasce per scimmiottare il Pdl ma per identificarci con ciò che siamo e vogliamo rappresentare: i cittadini. Il Popolo della città, appunto!

Questo ci ha portato a cercare spazi nuovi, a posizionarci come associazione, tra la gente e i partiti, con l'ambizione dei pontieri, che lavorano per colmare il fossato e ricomporre una frattura sempre più ampia. Nonostante il nostro esplicito posizionamento politico a destra siamo decisi a spingerci, laddove è necessario, fino alla contrapposizione con il centrodestra, quando riteniamo che il suo ceto politico non agisca principalmente nell’interesse della collettività. Un’organizzazione snella e dinamica, una struttura liquida, priva di tatticismi e burocrazia, operativa nel territorio: militanza, banchetti, raccolte firme, proposte, iniziative, ascolto e confronto e quant’altro di utile e costruttivo per il bene della città. Ci siamo occupati in questi pochi mesi di attività dei problemi di tutti i giorni, quelli che affliggono maggiormente noi cittadini: dalle barriere architettoniche all’emergenza abitativa, dai disagi dei pendolari alla volontà di restituire alla città luoghi simbolo e di aggregazione.

Quindi un’associazione-movimento: non un partito e neanche una corrente di nulla, solo un’organizzazione di cittadini che, nel panorama politico locale, si colloca nell’area di centrodestra e si ispira ai valori di una destra sociale, democratica e moderna e lo fa con gli strumenti non convenzionali dell’associazionismo e del movimento cittadino.

Un modo non conforme di fare politica, basato sui bisogni reali e non sulle ideologie, un modo che a volte è contrastato perché non è capito da chi invece si ostina a fare politica alla vecchia maniera, perseguendo (a volte) più il potere, le poltrone e gli interessi di parte che quelli di quanti dovrebbero essere rappresentati.

La politica cittadina di tanto in tanto ci ascolta, altre volte fa finta di nulla salvo poi eseguire alla lettera i nostri suggerimenti, altre volte ancora ci critica ma quello che conta è che la nostra azione li spinge spesso ad una reazione (se non a dei veri passi indietro) e a un confronto con la cittadinanza. Abbiamo fatto in modo che alcune nostre iniziative arrivassero in Consiglio comunale, facendole diventare delle vere e proprie mozioni. Abbiamo presentato i nostri progetti all’Amministrazione riuscendo anche a spingere gli assessori interessati a presentare progetti e a chiedere finanziamenti ai ministeri e agli enti preposti. Abbiamo spinto la Giunta a regolamentare situazioni pericolose e degradanti, ci siamo occupati di verde, di ambiente, abbiamo proposto nuove tecniche di riciclaggio dei rifiuti, ci siamo battuti quando da Roma volevano imporci servitù altrui. Ed ecco un caso dove è necessario contrapporsi anche con il centrodestra.

Un’esperienza impegnativa ma senz’altro positiva, entusiasmante: sai che quel poco che fai è farina del tuo sacco, è la forza delle idee, del gruppo. È la voglia di impegnarsi. Senza finanziamenti, senza sponsor, senza aiuti esterni, cosa importa. Il tutto è sicuramente molto faticoso ma ogni piccolo risultato è quel pieno di benzina in più che ti permette di andare avanti. Giri per la città, parli con le persone e gli amici e ricevi da loro gli spunti per nuove iniziative, tocchi con mano ciò che fai. È bello sapere che per qualcuno sei il suo strumento d’azione!

Quindi, volendo tirare le somme, è un’esperienza partita dal basso, sicuramente positiva anche se da uomo di parte e di destra, da amante della politica non posso negare che mi manca il poter essere parte di un progetto più grande e “alto”, un piccolo ingranaggio di una grande macchina per cui spendersi e al quale fare riferimento. Una macchina che ti permetta di seguire l’ambizioso percorso di riunire la destra italiana facendola tornare una forza non solo di governo ma di Popolo, una forza determinante per il Paese intero.

Una destra non nostalgica e chiusa in se stessa ma protesa verso il futuro, una destra aperta, popolare e moderna, che sappia dotare il Paese dei giusti strumenti e delle riforme necessarie per crescere e progredire. Una destra forte della propria identità, capace cavalcare il proprio tempo, di stare in Europa (l'Europa del Popoli e delle Nazioni) e parlare ai giovani. E poco importa come si chiamerà o come la si farà: se sottoforma di corrente, di movimento o di partito, ciò che conta è farla diventare un’unica voce capace di restituire la destra all’Italia e l’Italia al centrodestra.

Le persone giuste, da quel che vedo, questa volta sono scese in campo e sinceramente l’impressione è positiva.  Mi auguro ora che sia la volta buona e che si riesca a fare sintesi intorno al progetto e ai suoi promotori,  soprattutto in questa fase drammatica per il Paese tra violenza della crisi finanziaria, ondata speculativa ai danni della nostra economia e imbarbarimento dello scontro politico in atto, anche a costo di danneggiare i superiori interessi nazionali.

Antonio Cacace

lunedì 26 settembre 2011



CIVITAVECCHIA: IL COMUNE DEVE FARSI RISARCIRE ANCHE DAGLI ARMATORI CHE OPERANO NEL NOSTRO SCALO




E' una prassi ormai consolidata che a servitù e concessioni con danni ambientali corrispondano compensazioni ma a Civitavecchia non è così per tutti. L’Enel sta risarcendo la città a suon di milioni di euro e con il famoso bosco che dovrà realizzare (sempre se riusciremo a farglielo fare), ci auguriamo che la prassi sia estesa anche per la centrale di Tirreno Power, così come bisogna prevedere un risarcimento danni per le servitù portuali.
Chiediamo, come “Il Popolo della Città”, in qualità di associazione cittadina, che le Istituzioni locali aprano la discussione su come restituire al territorio, in forma di investimenti produttivi e sociali, parte degli alti profitti guadagnati dagli armatori nel nostro scalo, come avviene peraltro negli altri porti nazionali e internazionali.

mercoledì 21 settembre 2011

ANTONIO CACACE (IL POPOLO DELLA CITTA'): CONGRATULAZIONI A MECOZZI PER LA NOMINA NEL FORUM REGIONALE POLITICHE GIOVANILI DELL'ANCI LAZIO




CIVITAVECCHIA - “Desidero esprimere le mie congratulazione al consigliere comunale Mirko Mecozzi per la recente nomina all’interno del Forum regionale per le Politiche Giovanili del Lazio, organismo della Regione.Viene così premiato nuovamente, dopo la nomina del Dr. Monti all’Autorità portuale di Civitavecchia, un giovane civitavecchiese e questo rappresenta un motivo di orgoglio ed appartenenza al di là delle singole posizioni politiche.  La cosa più importante è che siamo di fronte ad un significativo cambiamento di rotta: si punta sì ai giovani, ma ai giovani che emergono per capacità e merito, puntando quindi, finalmente, su una nuova classe politica. La nomina di Mecozzi ad un organismo così importante della Regione Lazio premia l’attività del giovane Consigliere sul territorio.  Una posizione importante e prestigiosa che mi auguro servirà per lavorare ancora più intensamente e con profitto per la propria città oltre che per la Regione”.Lo dichiara Antonio Cacace, presidente de Il Popolo della Città.

martedì 6 settembre 2011

Il delirio di Cesare Battisti: "Non mi pento di nulla. I veri assassini torturati in Italia"



"Non mi pento di nulla". Così Cesare Battisti, il terrorista rosso nato a Sermoneta e poi evaso dal carcere di Frosinone, fa sapere dal Brasile dove ora è un libero cittadino, grazie ad un atto voluto dall'ex presidente Lula e nonostante le due condanne agli ergastoli in Italia per quattro omicidi.
Così il terrorista del Proletari Armati per il Comunismo prosegue la sua delirante intervista concessa ad uno dei più diffusi settimanali brasiliani: "Non posso pentirmi di ciò che non ho fatto. Mi stanno accusando di omicidi. I responsabili sono stati presi e torturati. Quando si sono verificate le morti, io non stavo più nell'organizzazione". Battisti ha poi di nuovo accusato l'Italia per presunte torture in carcere e ha di nuovo ringraziato l'ex presidnete Lula, che proprio l'ultimo giorno del suo mandato rifiutò l'estradizione, atto poi confermato dal successivo esecutivo brasiliano, sempre di sinistra.
Le frasi di Battisti sono l 'ennesimo affronto contro lo Stato Italiano e le sue vittime. Nel suo delirio di impunità questo assassino insulta la giustizia italiana e le famiglie coinvolte. Bisogna  fare di tutto, sia sul paino  giuridico che diplomatico, affinché questo criminale non resti a piede libero ma sconti la sua pena nelle patrie galere.

domenica 28 agosto 2011

ANTEMURALE: 'IL POPOLO DELLA CITTA'' CHIAMA IL SINDACO MOSCHERINI E RISPONDE IL CONSIGLIERE MECOZZI



In un paese di gattopardi e di voltagabbana, la coerenza politica è una virtù. Perciò quando, come il Popolo della Città, ci siamo appellati al sindaco di Civitavecchia per far riaprire l’antemurale Colombo e non ne abbiamo avuto risposta, abbiamo apprezzato il fatto che il signor Moscherini non abbia voluto contraddire la decisione presa quando era a capo dell’Autorità portuale.
Ci viene però il dubbio che il sindaco, forse troppo preso in questi giorni a respingere gli attacchi dell’onorevole Giro e dell’ex assessore De Marco, si sia distratto su una questione essenziale: mentre il presidente di un servizio pubblico specifico deve preoccuparsi di tutelare e valorizzare al massimo la sua struttura, il compito del sindaco è ascoltare le richieste che arrivano dal territorio per poter rappresentare e realizzare gli interessi collettivi della cittadinanza. E quindi la stessa persona, chiamata a coprire diverse funzioni, può e deve cambiare idea.

mercoledì 10 agosto 2011

"Una casa per Luca": Il progetto degli Alpini per il militare ferito in Afghanistan. Sono aperte le iscrizioni.


Aiutamo Luca a vincere la battaglia più importante!


Lo scorso 9 aprile il Consiglio Direttivo Nazionale dell'Associazione Nazionale Alpini ha approvato il progetto “Una casa per Luca” (L’Alpino n. 5, pag. 6). Nella lettera del Presidente Perona (che pubblico di seguito) si legge:

“L’alpino Luca Barisonzi, gravemente ferito in Afghanistan, sta affrontando, con uno spirito davvero encomiabile ed in linea con la nostra tradizione, un periodo di cure e di faticosa riabilitazione per cercare di recuperare la funzionalità quantomeno degli arti superiori. 

venerdì 5 agosto 2011

LETTERA APERTA AL SINDACO DI CIVITAVECCHIA GIANNI MOSCHERINI

Sindaco Moscherini, bravo, bis: dopo il marciapiede del Viale, ora l'antemurale "Colombo"


Caro Sindaco,

leggere la sua ordinanza che “d’imperio” restituisce il marciapiede più importante della città ai civitavecchiesi ed ai crocieristi che a piedi la frequentano non ha prezzo perché ci ha restituito un’area molto cara non costringendoci più a camminare in mezzo al traffico.
La nostra associazione glielo chiedeva dall’inizio dell’estate e la ringraziamo, ma non basta: chiediamo a lei, sindaco e al neo presidente dell’Autorità portuale, dr. Pasqualino Monti, di restituire a noi cittadini il sempre caro antemurale “Colombo”.
Anche se ci farebbe piacere, non chiediamo la riapertura di tutto l’antemurale ma solo della parte iniziale, quella sopraelevata e chiusa ora da un cancello che ne impedisce il passaggio, escludendo quindi la zona sensibile per la sicurezza delle aree retro portuali. (vedi foto allegata).
Per questa forzatura confidiamo in un altro “colpo di mano” per la città, dando vita a un tavolo tecnico tra Comune di Civitavecchia, Autorità portuale, Capitaneria di porto e rappresentanti della società civile per studiarne la fattibilità a partire da un periodo di sperimentazione, ad esempio prevedendo l’apertura del cancello in determinate ore del giorno utilizzando per questo il personale all’ingresso del porto.

sabato 23 luglio 2011

PINETA DELLA FRASCA: FINAMENTE LA SINERGIA TRA COMUNE E ARSIAL




CIVITAVECCHIA – Salutiamo con viva soddisfazione la decisione dell'Arsial di ripiantumare, in sinergia con il Comune di Civitavecchia, la pineta della Frasca. Era il nostro obiettivo, quando abbiamo sollecitato, a mezzo stampa, la collaborazione tra i due enti per risolvere i problemi della pineta. La nostra proposta è stata allora criticata da alcuni giornalisti, ma l’annuncio odierno dimostra che la richiesta de 'Il Popolo della Città' non era fuori luogo, anzi, proprio sotto la spinta del Comune, l'Arsial ha affidato al dr. Apice, agronomo specializzato, l’incarico di progettare la ricostruzione della pineta. E’ ora necessario che dal progetto si passi in tempi brevi alla concreta riqualificazione della Frasca, i civitevecchiesi lo meritano.

Antonio Cacace - presidente de 'Il Popolo della Città'

sabato 2 luglio 2011

L'ITALIA PIANGE PER L'UCCISIONE DEL C.M. GAETANO TUCILLO. UN ALTRO SOLDATO ITALIANO MORTO IN AFGHANISTAN


Si allunga il doloroso elenco dei militari italiani caduti in missione di pace nei tanti scenari bellici che vedono la nostra presenza attiva e laboriosa per difendere la libertà, la democrazia e la civile convivenza. Oggi è la volta del Caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo, il trentottesimo caduto in Afghanistan.
Ai suoi familiari, ai suoi commilitoni va il cordoglio - per quel poco che conta - de Il Popolo della Città di Civitavecchia e mio personale. Al militare ferito gli auguri di una pronta guarigione per riunirsi quanto prima all’affetto dei propri cari.
Ai leader politici, ai parlamentari una domanda accorata: quanto sangue italiano dovrà essere ancora versato perché si giunga a una seria e necessaria riflessione sulla presenza dell'Italia in Afghanistan.

Antonio Cacace - Il Popolo della Città

mercoledì 15 giugno 2011

PINETA DELLA FRASCA: CHI HA SBAGLIATO PAGHI MA E' URGENTE REAGIRE



Il risultato elettorale dei referendum conferma la volontà popolare di considerare la salvaguardia ambientale e la tutela dei beni comuni valori inattaccabili. Per questa ragione condividiamo completamente la decisa presa di posizione dell’Assessore Roscioni contro il taglio “selvaggio” della pineta della Frasca. Non intendiamo entrare qui nel merito delle scelte strategiche sul Terminal Cina e sullo sviluppo del porto, se sia una risorsa fondamentale dell'economia cittadina o meno, ma condanniamo questo modo di fare che ha prodotto il disboscamento della Frasca. Tutto si può fare in questa città, specialmente se si parla di sviluppo ed occupazione, purché lo si faccia nell'interesse della collettività e rispettando le regole del viver civili. Chiediamo pertanto che sia messa in atto un'immediata iniziativa per la ricostruzione del patrimonio forestale di uno dei pochi polmoni verdi dell'area urbana e che siano assodate e perseguite le eventuali responsabilità per condotte lesive degli interessi collettivi.