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Coronavirus: Italia più esposta di altri paesi


Si tende a non parlarne e comunque a minimizzare il primo contagio da Coronavirus scoperto in Africa ed il rischio che ne consegue per noi italiani, per via di un'importazione del virus tramite l'arrivo dei clandestini, è veramente molto alto.

Dopo la conferma del primo caso di covid-19 in Egitto, appunto, il mondo scientifico ha alzato il livello di allarme perchè la diffusione della malattia potrebbe raggiungere, in poco tempo, dimensioni enormi. L'Africa, essendo ad alta densità di popolazione e con un sistema sanitario debole, potrebbe non essere in grado di fronteggiare un'emergenza virale e la popolazione, com'è noto, tende a migrare e a raggiungere l'Europa, soprattutto dal mare.   

Va da se, quindi, che paesi come l'Italia, esposti a questo tipo di immigrazione, dovrebbero porsi il problema e prendere delle serie misure di prevenzione, andando anche a rivedere le politiche sugli ingressi per ridurre al minimo il rischio di contagio per la popolazione. 

Non si parla più da settimane neanche degli sbarchi di clandestini dall'Africa, sembra non arrivino più o nè arrivino pochi, invece il fenomeno sta aumentando a dismisura (a metà febbraio del 2019 erano stati 227 gli immigrati arrivati in Italia via mare, quest’anno siamo già a quota 2065), tant'è che diversi centri di accoglienza sono al collasso e dal Ministero degli Interni si sta pensando di riaprire gli hotel per i migranti, come accadeva con i governi del PD.

In effetti, l'esecutivo giallorosso sta rivedendo le leggi sull'immigrazione ma non in senso restrittivo, alzando le misure di sicurezza, come stanno facendo un pò tutte le nazioni in questa fase di emergenza sanitaria. Al contrario da noi, l'attuale maggioranza PD e 5 Stelle sta dibattendo su come smantellare i decreti sicurezza per tornare "all'accoglienza diffusa" e per poter spalmare i migranti su tutto il territorio nazionale. Il governo Conte bis ha già aumentato la diaria giornaliera, da 19 a 22 euro per migrante ospitato, con le nuove circolari del Viminale.

Intanto, a distanza di poche ore, l'Italia è diventato il primo paese in Europa per numero di infetti, 54 casi accertati in Lombardia e Veneto, 26 in terapia intensiva, 2 decessi e migliaia di persone sotto osservazione. Ed il numero delle infezioni è destinato a crescere. Per fermare la diffusione si stanno adottando delle misure interne drastiche, andando a limitare la libertà delle persone. Nei comuni lombardi e veneti, dove ci sono stati dei casi positivi al coronavirus, sono state sospese le manifestazioni pubbliche, comprese le cerimonie religiose e gli eventi sportivi, fermate le attività commerciali e lavorative e chiuse le scuole. L'attenzione è massima ed il sistema sanitario nazionale è pronto ad affrontare un'eventuale emergenza più importante. Mi auguro che saremo pronti a intervenire su ogni piano e a tutti i livelli, anche in modo drastico, se ve ne fosse bisogno, verso quei paesi considerati ad alto rischio. Sono certo che sarà così e che il senso dello Stato prevarrà su ogni convinzione, perchè non si tratta di questioni razziali ma di questioni virali. 

Qui di seguito delle piccole regole emanate dal Ministero della salute per ridurre al minimo il contagio e la diffusione del Coronavirus: 1 lavarsi le mani, 2 evita contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute 3 non toccare occhi naso bocca con le mani 4 copri bocca e naso se tossisci o starnutisci, starnutire su fazzoletto o gomito 5 non prendere farmaci come antibiotici senza prescrizione medica 6 pulire le superfici con disinfettanti con cloro o alcol 7 usare la mascherina se infetti 8 i prodotti Made in China non sono pericolosi 9 gli animali di compagnia non diffondono il virus 10 contatta il 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni.



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